La partita della verità boccia l’Ufm

MONFALCONE. Doveva essere la domenica della verità e la sentenza del campo è come sempre incontrovertibile: l'Ufm allo stato attuale non merita il palcoscenico della D. Un Fontanafredda cinico e spietato o poco più ha messo ancora una volta in evidenza tutti i limiti tecnici e caratteriali dei monfalconesi (salvo qualche eccezione). Subito un brivido per i padroni di casa con un tracciante perfido dalla destra che coglie un po' tutti in imbarazzo: nessuno tampona, Contento accenna l'uscita e rimane nella terra di nessuno e il liberissimo Bolzan carica il sinistro sul quale il guardiano biancazzurro allunga il braccio per metterci una pezza. L'episodio decisivo dopo 20' con un rilancio, apparentemente innocuo, dalla propria trequarti di Bolzan che pesca il jolly: Contento in uscita si scontra con il compagno Cociani mentre Alcantara beffa entrambi toccando con la fronte il cuoio che si impenna e finisce nel sacco. Un infortunio in tutti i sensi, i due monfalconesi finiscono al tappeto come birilli e Zanuttig è costretto al duplice cambio: prima della ripresa del gioco Colin rileva l'estremo Contento (in ospedale per la forte botta al costato ricevuta), dopo un paio di minuti il terzino sinistro lascia il posto a Fross.
Conclusione estemporanea di Villanovich dalla distanza al 26' (blocca comodamente Buiatti) ma l'Ufm fa fatica a riprendere il bandolo della matassa ed abbozzare una reazione. Fucilata dello specialista Tonizzo, ex (rimpianto) dalla mattonella preferita al 36' con sfera che centra la traversa, sulla ribattuta il più lesto è Alcantara ma Pratolino ne stoppa le intenzioni bellicose sostituendosi a Colin; proprio allo scadere sfonda Fernandez a sinistra, spizzata di Godeas troppo prevedibile. La ripresa si apre con un legno clamoroso di Villanovich (dai 25 metri, nella posizione ideale per un mancino) che al 2' calcia con precisione e potenza, trova una deviazione quasi impercettibile nella barriera ma l'urlo gli rimane in gola. I locali non hanno forze e idee per rendersi pericolosi, dall'altra parte si riparte di rimessa e un paio di interventi strappa-applausi di Colin (al 17' e al 25' di piede su Paciulli) vengono vanificati dai fischi (ritardati) del direttore di gara per fuorigioco: pessima la direzione di Moro che almeno ci ha preso sull'intervento falloso di Fernandez su Ortolan (favorito da un errato retropassaggio di Pratolino) che è costato il raddoppio. Prima della bomba risolutrice di Tonizzo dagli 11 metri (37') sulla quale Colin nulla ha potuto, da registrare la seconda traversa dei pordenonesi con una schiacciata aerea di Bolzan innescato da Paciulli al 32' alla quale avrebbe potuto replicare Zetto al 34'. In pieno recupero Alcantara viene placato in area monfalconese, tra lo stupore generale l'arbitro vede (solo lui) un fallo del rossonero ma ormai non contava più.
Matteo Marega
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