La principale incognita è il meteo

Se c’è un posto che i piloti del Motomondiale non amano granché è proprio Le Mans. Magari non lo gridano ai quattro venti ma quando si ritrovano puntualmente qui in primavera, a scrutare il cielo sperando che tenga botta o peggio ancora in attesa che spiova, le sensazioni di chi deve scendere in pista non sono mai troppo positive. Gli esiti del weekend sul nastro d’asfalto del piccolo Bugatti risultano così essere spesso imprevedibili, proprio a causa del meteo variabile. Chi non sembra curarsene troppo è il campione del mondo Lorenzo, che a Le Mans l’ha spuntata in tre fra le ultime quattro edizioni, dimostratosi più forte di vento e pioggia. Ed è su questa pista che Valentino Rossi è riuscito a celare i mali dell’ingestibile Desmosedici: proprio in Francia sono arrivati per il Dottore due fra i tre podi ottenuti nella fallimentare esperienza in sella alla Ducati (nella foto sul podio nel 2011), dopo tre precedenti successi in MotoGp, datati 2002, 2005 e 2008.
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