La Pro Gorizia crolla al Bearzot contro la capolista Torviscosa



Il potere logora chi non ce l’ha, diceva Giulio Andreotti. Da lassù forse ha avuto piena conferma di questo suo noto aforisma: Pro Gorizia-Torviscosa racconta infatti che chi da quel potere è lontano, si sbriciola in mille pezzi, mentre chi lo ha in mano acquista da esso sicurezza nei propri mezzi e, al momento di passare alla cassa, tre punti con cui continuare a guardare tutti dall’alto verso il basso. La partita dello stadio Bearzot è uno spaccato preciso della stagione sin qui vissuta da padroni di casa e ospiti: questi ultimi non sono in vetta per sbaglio, e lo dimostrano con un secondo tempo di personalità col quale vanno a prendersi una meritata vittoria approfittando delle debolezze di una Pro in caduta sempre più libera. I numeri, in questo senso, dicono tutto: nelle ultime cinque uscite i goriziani hanno ottenuto un solo punto, segnando appena due reti e subendone ben dodici. La crisi è nerissima, e a questo punto nelle prossime ore può succedere davvero di tutto: la squadra anche stavolta infatti non solo non ha saputo reagire all’ennesimo svantaggio stagionale, ma come troppe altre volte ha perso la testa con un’altra espulsione.

Se nell’ultima partita in casa ad essere mandato anzitempo negli spogliatoi era stato Luca Piscopo, che ieri mancava proprio per squalifica, contro il Torviscosa sullo 0-1 è stato un altro senatore come Cerne a spegnere la luce facendosi scioccamente ammonire per proteste quando già un cartellino giallo gravava sulla sua schiena. Il conseguente rosso ha posto una pietra tombale sulla partita, con la Pro in inferiorità numerica e di gol: e non a caso nel finale è arrivato il raddoppio che ha chiuso i conti. Peccato, perché per un’ora la partita era vissuta su un costante equilibrio: ma in questi casi la sensazione dalla tribuna è che sia la Pro a dover segnare per prima, altrimenti son dolori. E così puntualmente avviene: dopo un forcing ad inizio ripresa che aveva già portato alla conclusione Baruzzini due volte (al 6’spara alto dal limite, al 13’invece costringe al miracolo Miani con una parata all’incrocio su perfetto calcio di punizione dai venti metri), alla terza opportunità ecco lo 0-1 che spacca il match al 16’: in questo caso però non è esente da colpe il numero 1 biancazzurro, perché il centrocampista ospite trova il jolly direttamente dalla bandierina del corner.

La reazione goriziana è affidata a Hoti, che con un’azione personale si beve un paio di giocatori in dribbling accentrandosi da sinistra, costringendo con un tiro preciso Nardoni a rifugiarsi in tuffo in angolo. Ma la partita è in mano al Torviscosa, che al 25’con Puddu costringe Miani a salvarsi coi piedi su un bel diagonale della punta. Al 42’la Pro ha l’occasione migliore per pareggiare: azione tutta di prima Samotti-Pillon-Hoti, con tiro di quest’ultimo che finisce altissimo. Gol sbagliato, gol subito, perché al 43’Zanier con un poderoso contropiede fa calare la notte sullo stadio Bearzot e sulla triste, impotente Pro Gorizia. –



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