La Roianese del mago Cherin supera di slancio l’Isonzo
TRIESTE
Un ricamo di Moriones ed una invenzione dal sapore magico del rientrante Ciardullo. Quanto basta per regalare alla Roianese dell'era Cherin i primi tre punti della stagione, successo ottenuto dopo una prima frazione incolore ma a coronamento di una ripresa giocata con maggiore convinzione e piglio offensivo. Poco dunque da illustrare nell'arco del primo atto, con l'Isonzo prudente in difesa e in grado di creare solo qualche sporadica incursione in attacco, affidata prevalentemente alle ripartenze di Valdiserra.
Triestini con il freno a mano tirato, almeno in avvio. I bianconeri osano poco e quando lo fanno MOriones non inquadra il pertugio giusto. Qualcosa muta nel secondo tempo. Il tecnico Cherin suona la carica nello spogliatoio ma soprattutto ridisegna qualcosa nell'assetto tattico, irrobustendo il centrocampo e dando di conseguenza qualche “proiettile” in più da sfruttare in avanti. Mossa premiata. Arriva infatti il vantaggio dei triestini dopo una manciata di minuti, al terzo per la precisione, quando una spizzata di testa di Menichini mette in condizione Moriones di involarsi e di presentarsi al cospetto del portiere Antoni, bruciandolo poi con un rasoterra calibrato sul secondo palo. Altra partita ora.
L'Isonzo non genera la giusta reazione e consente alla Roianese di gestire con oculatezza il vantaggio, senza rischiare troppo nel complesso. Ci vorrebbe tuttavia la stoccata del raddoppio per evitare rischi inutili di sorta e in questo ci pensa Ciardullo, uno che mancava dalla ribalta dei campi da qualche anno ma che ieri ha voluto battezzare il ritorno con una firma d'autore. Suo la rete che sgorga al 35° e dipinta direttamente dal calcio d'angolo, con il cuoio accarezzato di destro e fatto planare sotto l'incrocio. L'Isonzo prova poi l'assalto all'arma bianca ma Gita vigila e la retroguardia fa il suo dovere. Si parte con tre punti in cassa, non succedeva da tempo. —
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