La schiacciatrice Safronova nuova punta di diamante dell’agguerita Farmaderbe

Villa VICENTINA

Le ultime notizie provenienti dalla Vivil parlano di una Farmaderbe che ha recuperato dalla diaspora della scorsa stagione tutte le atlete che avevano lasciato la casacca bianconera alle quali si è aggiunta Svetlana Safronova che ha già calcato parquet di serie superiori.

«Non sono certamente reali le voci che volevano Safronova legata ad impegno con lo sponsor – spiega il presidente Delbianco – quanto, invece, al clima, ad un’atmosfera che l’ha favorevolmente impressionata e che l’hanno convinta ad accettare le profferte della società, rendendo contenta, questo sì, anche l’azienda Farmaderbe di contare su un nome ben noto».

Safronova è figlia d’arte essendo la madre salita sul gradino più alto con la squadra sovietica alle Olimpiadi del 1980 e da diversi anni è tecnico delle squadre giovanili della nazionale russa con la quale ha conquistato il titolo di campione d’Europa nel 2015. Dall’innesto della Safronova al possibile salto di qualità delle atlete di Delbianco, il passo è breve. Quest’anno è mutato l’orientamento della società riguardo alla squadra che disputerà il campionato di B2 creando una compagine Senior in gran parte con atlete di proprietà, con l’innesto della citata Safronova, separata dalle under in modo tale da potersi concentrare sulla loro categoria senza l’onere della salvezza in B2. Il roster comprende Ilaria Campestrini, Alice Tomasin, Alessia Fabro. Giulia Donda, Aurora Battilana, Alice Pittioni, Mateja Petejan, Anna Sioni, Giulia Fregonese mentre nei due posti ancora disponibili saranno inserite due atlete del sempre florido settore giovanile. Tutte sono già rientrate in palestra a disposizione di coach Morsut per iniziare la preparazione in vista dell’inizio del campionato assieme al preparatore atletico Stefano Plett.

Il via è previsto per il 7 novembre con esordio in casa contro il Conegliano cui seguirà la trasferta a Jesolo e due altri incontri casalinghi: il derby con l’Estvolley di San Giovanni al Natisone e il match con il Cortina, bestia nera delle bianconere. —



Riproduzione riservata © Il Piccolo