La sfida dei Caiffa padre e figlio in campo Finisce a reti inviolate
AQUILINIA
L’unico duello di giornata (la nona) senza reti è stato quello di Aquilinia, dove lo Zaule Rabuiese e il Mladost – alla fine – hanno messo un mattoncino in classifica dopo un digiuno di quattro sfide da una parte (due stop e due rinvii per maltempo per i triestini) e nel percorso di caccia alla salvezza per la matricola di Doberdò del Lago sull’altro versante. È stata anche la prima sfida da avversari per Caiffa padre e figlio. Stefano siede sulla panchina goriziana in qualità di allenatore e Thomas fa il difensore tra le file giuliane del presidente Gino Giani. Nelle loro carriere sono stati nella stessa squadra o in campionati/gironi diversi, ma appunto mai l’uno contro l’altro. E per loro la spartizione della posta può essere un modo per evitare gli sfottò dell’altro. I rossoblù di papà Stefano si dispongono con un baricentro basso e fanno una partita ordinata, piazzando qua e là qualche timido tentativo di ripartenza (non fortunato) ma avendo quale missione primaria il non concedere spazi ai padroni di casa in modo da rimpinguare il loro bottino in graduatoria. I locali di mister Corona, ancora alle prese con alcune defezioni, fanno possesso-palla dal canto loro, ma è appunto difficile trovare pertugi per imbucarsi dentro e cercare le giocate malefiche. Nei primi 3’collezionano tre calci d’angolo, ma è solo un’illusione nell’ottica di avere la strada in discesa. Appena al 25’riescono ad andar via con fluidità sulla sinistra grazie a Bertocchi e Cociani e poi il tiro finale di Marjanovic non ha alcun premio in dote come il suo successivo al 27’sull’imbeccata di Cociani. Quest’ultimo si mette in proprio alla mezz’ora per tentare l’incornata e la mira è sfalsata. Cociani torna a fare cross al 37’, quando Sciarrone non trova l’impatto nella zona trovata libera per provarci. Cosa replicata da Marjanovic al 40’sull’azione costruita da Sciarrone e Chalvien sulla destra e anche da Federico Aiello al quarto d’ora della ripresa sulla base puntellata da Chalvien e Haxhija. In precedenza – nell’unica altra nota da segnalare di una seconda frazione ancora tenuta in scacco dal muro ospite – c’è un’inzuccata ben impattata di Marjanovic su un un corner datato quarto minuto e la traiettoria non trova comunque la porta. –
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