La Triestina prova a sorprendere il Carpi
Continua il tour de force alabardato. Dopo le partite con Sudtirol e Vicenza, la sfida odierna sul campo del Carpi (inizio ore 15, arbitra Gualtieri di Asti) sta proprio nel mezzo del filotto ravvicinato di partite. Seguiranno quelle di mercoledì a Imola e di domenica in casa con il Modena. E, tanto per cambiare, anche oggi la Triestina affronta un avversario lanciatissimo: se il Sudtirol veniva da una lunga serie positiva, infatti, il Carpi è reduce da quattro vittorie consecutive nelle quali ha segnato ben 11 reti.
Bastano questi dati a certificare le difficoltà della sfida odierna. Ma l’Unione di questo anno è capace di tutto, nel bene e nel male. In qualche modo è riuscita a battere il Sudtirol, ha tenuto bene testa in Coppa Italia alla capolista Vicenza, per cui come potenziale è assolutamente in grado di fermare anche la marcia degli scatenati emiliani, balzati ora al secondo posto. Al Carpi, che la Triestina non incontra da vent’anni (ultimo incrocio nel 2000 in C2), oggi mancherà il difensore centrale Sabotic, squalificato, mentre il tecnico Riolfo sarà regolarmente in panchina, dopo che in appello il ricorso presentato contro la squalifica di due giornate comminate al mister, ha rideterminato la sanzione in una multa da 500 euro.
Quanto alla Triestina, a parte il solito Frascatore sono tutti disponibili. Ed evidentemente il nuovo modulo presentato mercoledì a Vicenza sembra aver convinto il tecnico Gautieri. Ci sono infatti molte probabilità che anche oggi a Carpi la squadra alabardata si presenti con il rombo, e quindi con un 4-3-1-2 che sacrificando qualche esterno più offensivo permette certamente di coprire meglio la zona nevralgica del campo, dove spesso l’Unione ha sofferto. Quanto agli interpreti di questo sistema, ci sono ancora dei dubbi, visto che bisogna fare i conti anche con le energie spese in Coppa Italia. In ogni caso, la coppia centrale davanti a Offredi sarà ovviamente quella formata da Malomo e Lambrughi. Per quanto riguarda i terzini, nelle prime sue uscite Ermacora è stato decisamente convincente per cui, anche se Scrugli è pienamente recuperato, la candidatura del giovane proveniente dalla Primavera dell’Udinese per un posto sulla fascia mancina è forte, con conseguente spostamento di Formiconi a destra. A centrocampo, il ruolo di perno basso dovrebbe toccare a Giorico (certamente più fresco di Paulihno che al Menti ha giocato 120 minuti), con Maracchi e forse Beccaro a fare da mezzali. Qui c’è anche l’ipotesi Steffè, ma il triestino, un altro di quelli che a Vicenza si è sciroppato 120 minuti, potrebbe essere un’arma importante a match in corso. Nel ruolo di trequartista ci dovrebbe essere Procaccio, mentre le due punte favorite per partire dal primo minuto sono Granoche e Gomez, anche se Costantino e lo stesso Mensah sono delle alternative importanti. In ogni caso serve un risultato positivo e chissà, magari la sfida di Carpi può già servire a scoprire se il successo al fotofinish con il Sudtirol è stata davvero la scintilla della svolta stagionale. —
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