L’Alabarda tifa Napoli e Genoa
Molto delicate le gare con Rimini e Piacenza a caccia dei play-off
TRIESTE
I play-out si faranno, i play-off forse no. Ciò procura un piccolo dispiacere alla Triestina che avrebbe vita più facile in questo ultimo scorcio di stagione in presenza di squadre ormai demotivate. E a proposito di play-off, in vetta divampa la polemica. L’aveva accesa martedì scorso Serse Cosmi, allenatore del Brescia, sostenendo che «non c’è la volontà di fare i play-off».
E ha fiutato bene l’aria. Il regolamento dice che se tra la terza e la quarta ci sono dieci punti di differenza vanno direttamente in A le prime tre. E in Lega, non è un mistero, tutti tifano per la promozione contemporanea di Napoli e Genoa: sia perché sono due club che darebbero lustro alla A sia perché i play-off potrebbero comportare gravi problemi sul fronte dell’ordine pubblico. Tra le inseguitrici tutti più o meno si sono messi il cuore in pace (Mantova e Piacenza) o hanno capito che in questo contesto non ce la possono fare (il Brescia) tranne il Rimini che va avanti dritto per la sua strada. È a -9 dal Napoli e quindi in questo momento si farebbero i play-off.
I romagnoli non molleranno e hanno due buona ragioni: innanzittutto vogliono giocarsi le loro chances di promozione e poi intendono rovinare i piani di chi vorrebbe manovrare le ultime giornate di B. Il Rimini è ancora indispettito per l’ingiustizia subita in casa contro il Bari, dove è stato affossato dall’arbitro Marelli poi censurato anche dal suo designatore Gussoni. Il fatto è che il Bari non può scendere in C1. A questo punto il Rimini vuol prendersi la soddisfazione di rovinare la festa a Napoli o Genoa e sarà una mina vagante a meno che non lo fermi un altro arbitro. Purtroppo il caso Rimini tira direttamente in ballo anche la Triestina.
Dopo lo scontro-diretto con il Modena, al Rocco nell’ultima gara casalinga della stagione arriverà proprio la squadra di Acori che non farà certo sconti. Anzi, l’undici di Varrella si troverà di fronte a un Rimini affamatissimo, lo stesso che sabato ha sbranato lo Spezia inguaiandolo (bisogna piangere?). Ma c’è di peggio. Se i play-off rimarranno in bilico fino all’ultimo minuto, neanche l’ultima trasferta di Piacenza sarà una gita. Gli emiliani dovranno giocarsela, eviteranno di mettere in campo rincalzi o alcuni giovani. Uno scontro-diretto con il Modena e due squadre in corsa per i play-off sono un pesante fardello. Stefano Fantinel sperava che potessero anche saltare i play-out ma il Verona non è rimasto indietro.
È andato a prendersi 3 importanti punti a Mantova. In questo momento lo spareggio sarebbe tra Modena e Verona. L’Unione è a 4 punti dalla zona calda, ne servono minimo ancora due per salvarsi. La quota-salvezza si è alzata, c’è poco da fare. La Triestina ne ha fatti 47, ma com’è noto uno le è stato tolto per un fax inviato in ritardo alla Covisoc ed è ancora in ballo. Nulla è stato deciso e questo è vergognoso. La camera di conciliazione del Coni doveva esprimersi prima della fine del campionato proprio per non falsarlo.
E invece la commissione giudicante ha assunto un atteggiamento attendista, spera che la Triestina possa salvarsi senza quel punto. Anche l’Arezzo è sulle spine e con lui tutte le squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere. Se il 7 giugno il Tar dovesse decidere di restituire i sei punti di penalizzazione tolti ai toscani nell’ambito di Moggiopoli la classifica dovrebbe essere riscritta con effetti devastanti.
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