L’Allianz Trieste dice no alla campagna abbonamenti

TRIESTE
Uniformandosi alla scelte della quasi totalità delle società della massima serie, l’Allianz non aprirà la campagna abbonamenti per la stagione 2020/2021. Decisione sofferta perché va a incidere sul budget del prossimo campionato e perché impedisce a una delle tifoserie più appassionate e numericamente presenti d’Italia di portare il contributo alla squadra. «Dobbiamo prendere atto della situazione e arrenderci all’evidenza delle cose – ha sottolineato Mario Ghiacci –. Aprire le porte dell’Allianz Dome non sarà facile, rischiamo di giocare a porte chiuse o con una capienza molto limitata e questo ci obbliga a essere responsabili».
Economicamente una rinuncia che peserà sulla gestione della stagione. «Sappiamo che a Trieste l’impatto del botteghino incide per il 25% del budget – le parole del presidente –. Per fortuna abbiamo al nostro fianco sponsor solidi come Allianz e Bluenergy oltre che soci sempre presenti che ci danno tranquillità per il futuro».
PORTE CHIUSE
Salvo sorprese, Trieste contro la Vanoli Cremona giocherà senza il supporto del suo pubblico. Sembra ormai assodato che fino al 7 ottobre le porte di stadi e palazzetti resteranno sbarrate, l’auspicio è che possa cambiare qualcosa con il prossimo Dpcm. In questo senso decisa presa di posizione del presidente Gianni Petrucci. «Tutti gli sport professionistici hanno bisogno di certezze e invece non le abbiamo – ha sottolineato il numero uno della Fip – Vorrei che ci motivassero tutti i no che riceviamo sui protocolli e sulla possibilità di far accedere il pubblico perché se è vero che dobbiamo convivere con questa situazione dobbiamo anche poter programmare, altrimenti si va a sbattere contro un muro. Si è detto che lo sport non è essenziale. Per me è una bestemmia. Certo non è il primo valore della vita ma riveste un ruolo importante e merita rispetto, cosa che nelle ultime settimane non mi pare abbia avuto».
Società in subbuglio e giorni caldi quelli che precedono la riunione prevista in lega giovedì 24 settembre. Significative, in questo senso, le parole di Pavani, presidente della Fortitudo. «Dopo la Supercoppa chiediamo che dal 7 ottobre l’apertura sia ampliata. Non ci meritiamo lo zero, il 25% abbiamo visto che possiamo gestirlo ora chiediamo il 50%. Aspettiamo un segnale: a me non piace urlare ma vorremmo essere coinvolti». Dichiarazioni che lasciano intendere il malessere che regna nelle società anche se sembra improbabile che la lega possa rinviare l’apertura della stagione a soli tre giorni dall’inizio del campionato.
PREPARAZIONE
Ripresa la preparazione della squadra in vista del campionato. In attesa di recuperare Grazulis e con Cavaliero ancora alle prese con il problema al piede, la squadra lavora al completo per smaltire i postumi della supercoppa. Dopo la sconfitta casalinga contro Treviso, la società ha preso in mano la situazione chiamando a raccolta il gruppo. Il presidente Ghiacci ha parlato con i giocatori per dare una scossa e motivarli in questo lento percorso di avvicinamento al campionato. —
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