L’Artistica ’81 conquista il diritto al ventesimo anno tra le big della A1

TRIESTE
Concluso il campionato in serie A1 con un nono posto, la squadra dell'Artistica '81 centra l'obiettivo fondamentale per quest'anno così particolare: la permanenza nella massima serie di ginnastica artistica in Italia.
E il prossimo anno la società, guidata da sempre dal presidente Fulvio Bronzi, festeggerà il traguardo dei 20 anni continuati in serie A1, un percorso che poche realtà sportive di Trieste e di tutto il Friuli Venezia Giulia possono vantare.
È una squadra quasi completamente rinnovata quella che ha affrontato la stagione appena conclusa, con le atlete Tea Ugrin, Vittoria Usoni, Giovanna Novel, Anna Danieli e le due ginnaste provenienti dalla Ginnastica Moderna di Sacile, Benedetta Gava e Maddalena Magrini.
«Sono contento - commenta l’allenatore Diego Pecar - perché è stato il campionato più complesso mai fatto. L’importante era dimostrare il lavoro fatto in palestra nei mesi scorsi oltre, naturalmente, alla salvezza. E così è stato. Alcune ginnaste del nostro gruppo sono molto giovani e si sono fatte valere gara dopo gara, anche per questo motivo guardiamo sicuramente con ottimismo alla prossima stagione. In estate in particolare - aggiunge Pecar - avremo il tempo di elevare ancora di più il livello di esercizi che finora abbiamo presentato».
Un bilancio decisamente positivo viene rilevato dal presidente Fulvio Bronzi: «Hanno dato il massimo - sottolinea il massimo dirigente del club di via Vespucci - complimenti alle ginnaste e ai nostri allenatori. Il 2021 ha segnato anche un impegno importante per la nostra società in termini economici, per poter garantire gli allenamenti al settore agonismo e per i tamponi continui ai quali gli atleti devono sottoporsi nel rispetto dei protocolli antiCovid e i cui costi gravano sempre a carico delle casse delle società sportive. Ma guardiamo con ottimismo al futuro - conclude Bronzi - e speriamo anche di poter accogliere in palestra al più presto anche tutti i nostri corsi, che sono fermi ormai da tanto tempo. La speranza è di poter riprendere tutti insieme il prima possibile». —
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