Lazio-Atalanta all’Olimpico a caccia della Coppa Italia

Oggi la finale alle 20.45. Inzaghi: «Vittoria anche per l’Europa» Gasperini: «Siamo una squadra tosta, non abbiamo il braccino corto»
05/05/2019 Roma, stadio Olimpico, campionato di calcio serie A 2018-19 Lazio-Atalanta, nella foto Milan Badelj e Remo Freuler
05/05/2019 Roma, stadio Olimpico, campionato di calcio serie A 2018-19 Lazio-Atalanta, nella foto Milan Badelj e Remo Freuler

ROMA. Prima la tradizionale visita al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, poi la rifinitrua. Oggi va inscena l’ultimo atto della Tim Cup ed è tutto pronto allo stadio Olimpico di Roma per l'attesissima sfida tra Atalanta e Lazio (fischio d'inizio alle 20,45), finale della Coppa Italia 2018/19. Dopo quattro anni consecutivi di dominio targato Juventus (2015-18), bergamaschi e capitolini si giocheranno la vittoria dell'importante manifestazione nazionale grazie al trionfo nella doppia semifinale. «Curate meno gli interessi economici e i diritti tv e pensate di più alla sportività e ai giovani. E i tifosi diano un segnale di civiltà» è stato il monito del presidente Mattarella alla due delegazioni. E dopo le raccomandazioni del Capo dello Stato hanno parlato i tecnici delle due squadre.

Vincere la Coppa Italia per salvare la stagione. Un trofeo che per la Lazio vale doppio perché aprirebbe le porte dell'Europa League a prescindere da come andrà la corsa in campionato. Memore della sconfitta per 3-1 rimediata in campionato solo dieci giorni fa contro l'

Atalanta, Simone Inzaghi punta tutto sull'esperienza di una Lazio che domani sera affronta la sua quarta finale di Coppa Italia nelle ultime sette stagioni: «Domani è una partita importantissima: ho la fortuna di avere tanti giocatori in rosa che hanno giocato partite importanti ma ci dobbiamo arrivare molto lucidi e consapevoli di noi stessi. Ce l'abbiamo nel nostro dna questo tipo di partite», sottolinea l'allenatore laziale, specificando che «per andare in Europa abbiamo due strade, questa è la più corta e semplice». SUl fronte atalantino Gasperini è forte del momento magico dei suoi ragazzi.

«Se temo la sindrome del braccino? No, perché siamo una squadra che sta facendo risultati da mesi. Abbiamo una testa molto forte». Lo dice il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, nel corso della conferenza stampa di presentazione della finale di Coppa Italia contro la Lazio. «Sono molto contento di essere arrivato qui e se domani sera dovessimo vincere lo sarei ancora di più. È un risultato ottenuto da tutti quanti insieme, dalla squadra alla città - aggiunge - l’emozione c’è, portare a Roma così tanta gente è fantastico ma ora c’è la partita». —

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