Le triestine alla riscossa Vincono Jadran e Lussetti
TRIESTE. Fine settimana di successo per le squadre triestine in C2. La Servolana Lussetti batte il Padova mentre lo Jadran Trieste riesce a sconfiggere l’Alba Cormons.
Servolana. Un sorso di speranza sui cui lavorare ora a fondo. La Servolana Lussetti rispetta le consegne e alimenta il fuocherello della salvezza battendo la diretta concorrente, Padova sponda 3 P Crm, al termine di una gara in grado di coniugare muscoli, cuore e, finalmente, una degna mira offensiva. Una miscela che mancava da tempo in casa servolana e che giunge ora a tre giornate dalla fine della fase regolare del campionato di Divisione Nazionale di C di basket, con i triesti ni ancora relegati nel fondo della graduatoria del girone C ma ancora non bocciati dalla matematica. Vittoria concreta o solo dell'onore? Di certo è stata una affermazione molto “sentita” dalla Lussetti, apparsa coesa e forte nuovamente dei suoi senatori, da Palombita e Godina, determinanti nel mettere alle corde i veneti, il primo con 21 punti corredati da 3 bombe su 4 tentativi (4 rimbalzi, 2 assist) l'altro con 19, frutto essenziale di 8/10 da 2 (e 7 rimbalzi). La Servolana ha il merito di iniziare discretamente (10 – 7 al 7') ma di proseguire in crescendo, badando ai crismi di un attacco riverniciato, piuttosto che ai meccanismi di una difesa acciaccata da mesi. Interessante in avvio il lavoro di Cerniz (15, 3/7 da 3), i cui canestri danno quasi una impronta alla gara, vedi la tripla che fissa il parziale emblematico di 43 – 23 al 17'. Padovani in gara a tratti, soggiogati dalla “fame” dei triestini e da un margine via via maturato senza troppi margini di recupero (56 – 33 al 23', disegnato da una tripla di Moschioni). Finale quindi in discesa, senza scossoni e privo di particolari patemi sul piano della gestione, agevolata anche dal tono dimesso dei padovani: «Era la nostra gara e non potevamo certo mancarla – ha affermato il tecnico della Lussetti, Bisca, nel post partita – Siamo partiti bene e questo ci ha dato modo di non avere sorprese poi nell'arco della gara, giocata con un attacco finalmente valido. La difesa? Poteva fare meglio, sicuramente – ha ammesso Bisca – ma non dobbiamo preoccuparci questa volta, non è un problema del momento».
Jadran. Non basta un'ottima Alba per avere la meglio sullo Jadran. I triestini infatti incamerano i due punti al termine di una gara gagliarda e battagliata sino all'ultimo, con continui sorpassi e controsorpassi ed uno spettacolo all'altezza di un derby. Decisivo l'allungo nel finale degli ospiti, ma era stata l'Alba a partire meglio, portandosi sul 5-2 in pochi istanti grazie a Franco, Coceani e Raccaro. Lo Jadran a quel punto entrava in partita a sfoderava un parziale di 23-10 che mandava al primo riposo dopo 10 minuti Cormons sotto di 12 lunghezze: i biancorossi infatti non riuscivano a prendere le contromisure su Borut Ban, autentico mattatore nel primo quarto. Nel secondo lo Jadran tocca addirittura il +16, ma è a quel punto che l'Alba torna con cuore e coraggio incredibilmente in partita: sono Raccaro e Coceani a trascinare i cormonesi alla pazzesca rimonta, che si concretizza con la prima azione al rientro dagli spogliatoi nel terzo quarto, con Casagrande che impatta sul 37 pari. A quel punto è ancora Ban, supportato dall'ottimo Franco, a far rimettere avanti il becco ai triestini. Raccaro e Coceani però tengono ancora a galla Cormons, che addirittura con il suo Franco, Andrea, opera il primo sorpasso della gara al minuto numero 28, con la sfida che va all'ultimo quarto in perfetta parità: 55-55. Gli ultimi dieci minuti si vivono col cuore in gola da una parte e dall'altra, ed è il Franco triestino, Peter, con una splendida bomba a mettere il solco che scava sei punti di vantaggio per lo Jadran a metà quarto. Una distanza che Cormons sarà in grado di rimontare solo parzialmente. La vittoria va così allo Jadran, gli applausi per la splendida prestazione ad entrambe le squadre.
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