Leclerc: «Così sono diventato un pilota più competitivo»

Il numero 1 della Rossa si racconta. Dal sogno di portare in alto la Ferrari al lavoro sull’aggressività. «Verstappen può vincere, la Red Bull è cresciuta»
Stefano Mancini
epa09095964 Monaco's Formula One driver Charles Leclerc of Scuderia Ferrari Mission Winnow arrives at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 25 March 2021. The 2021 Bahrain Formula One GP will take place on 28 March 2021. EPA/VALDRIN XHEMAJ
epa09095964 Monaco's Formula One driver Charles Leclerc of Scuderia Ferrari Mission Winnow arrives at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 25 March 2021. The 2021 Bahrain Formula One GP will take place on 28 March 2021. EPA/VALDRIN XHEMAJ



/ INVIATO A PORTIMAO

«Scusi l’anticipo, non mi succede spesso di fare presto al mattino». Charles Leclerc si presenta alla videointervista nella pausa tra un servizio fotografico e il Gran premio storico di Montecarlo. Modi educati, sorrisi, faccia da bravo ragazzo che piace agli sponsor: difficile immaginarselo furioso come è successo un paio di volte l’anno scorso in pista, quando dimenticò la radio di bordo accesa.

È il suo lato oscuro?

È un lato del mio carattere che ho cercato di correggere con un grande lavoro mentale. Purtroppo a casa non riesco ad adottare le tecniche di autocontrollo che uso in pista.

Quindi nel privato è peggio che in gara?

Sì. Quando gioco alla playstation con i miei fratelli o gli amici, per esempio, la pazienza ce l’ho ancora meno.

In quanto tempo smaltisce l’arrabbiatura dopo un errore?

Molto in fretta se conosco la causa. Non ho difficoltà ad ammettere che sbaglio.

È soddisfatto di questo inizio di stagione? Con un po’ di fortuna a Imola ci sarebbe scappato un podio.

Sì, credo di aver fatto un buon lavoro, veloce in qualifica e quarto in gara.

Domenica c’è il Gp del Portogallo. Che cosa si aspetta?

Credo che andremo come a Imola. Sarà una sfida molto serrata con AlphaTauri e McLaren.

La scelta di legarsi alla Ferrari fino al 2024 su che cosa si basa?

«Credo nel progetto perché so come stiamo lavorando e conosco dall’interno il nostro potenziale. Dopo il passo indietro del 2020 abbiamo messo tutte le cose insieme per tornare competitivi. Il progetto tecnico si aggiunge alla storia e all’onore di correre in questa scuderia. Voglio riportare la Ferrari alla vittoria».

Se dovesse puntare un euro su Hamilton o Verstappen campione 2021?

«Verstappen. La Red Bull è cresciuta e sembra essere davanti alla Mercedes. Max è capace di vincere perché è un grande talento».

Se si trovasse in testa, qual è la macchina che non vorrebbe vedere negli specchietti?

«Basta che io sia primo, poi non c’è differenza».

Leclerc-Norris può diventare la sfida per la terza posizione?

«Sì, terzo posto tra i costruttori. Ci sarà anche Carlos (Sainz, ndr) a dare una mano, perché è velocissimo».

A proposito di Sainz: è sempre sintonia perfetta? È opinione diffusa che sia impossibile l’amicizia tra compagni di squadra.

«Ho due modalità: col casco e senza casco. Quando abbasso la visiera l’amicizia diminuisce, quando scendo dalla macchina cerco di lasciarmi il lavoro alle spalle. Mi sembra che anche Carlos sia fatto così».

Che cosa ammira di lui?

«Ha una velocità impressionante. Andrà sempre più forte man mano che prenderà confidenza con la macchina. Dal punto di vista personale, abbiamo gli stessi interessi e ridiamo delle stesse cose, è molto divertente averlo con me nel team. C’è un momento in cui dobbiamo essere seri, però poi riusciamo a parlare anche di altre cose oltre al Motorsport».

Si avvicina la sua Montecarlo. Qual è il primo ricordo che ha della Formula 1?

«Avevo 4 o 5 anni, quindi 2001 o 2002. Ero da un amico che viveva in un appartamento affacciato sul circuito. Guardavamo il Gran premio e intanto giocavamo in terrazzo con macchinine e trattori, non so che c’entrassero i trattori. Questa immagine mi è rimasta in testa, come fosse ieri. Ero sicuro che un giorno ci sarei stato io in pista».

Momento peggiore e migliore in Ferrari?

«Entrambi nel 2019: a Montecarlo la delusione di essere eliminato nel Q1, a Monza la vittoria». —



Riproduzione riservata © Il Piccolo