L’ennesima magia di Di Natale porta l’Udinese in zona Europa

UDINE. Una magia di Totò Di Natale dopo 19 minuti di gioco nel corso del primo tempo. Una piccola gemma, una meraviglia da standing ovation, quella che il pubblico del “Friuli” gli ha giustamente...
Italian forward of Udinese, Antonio Di Natale, jubilates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match Udinese Calcio vs SS Lazio at Friuli stadium in Udine, Italy, 20 April 2013. ANSA/LANCIA
Italian forward of Udinese, Antonio Di Natale, jubilates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match Udinese Calcio vs SS Lazio at Friuli stadium in Udine, Italy, 20 April 2013. ANSA/LANCIA

UDINE. Una magia di Totò Di Natale dopo 19 minuti di gioco nel corso del primo tempo. Una piccola gemma, una meraviglia da standing ovation, quella che il pubblico del “Friuli” gli ha giustamente tributato al momento della sua uscita dal campo al 35’ del secondo tempo.

E allora raccontiamolo subito questo gol: minuto 19’, azione sulla sinistra, cross al centro di Gabriel Silva e Di Natale si inventa una semirovesciata con il pallone che beffa due difensori e il portiere avversario rimasti impietriti a vedere il capitano bianconero inventarsi l’impossibile.

Applausi, applausi per Totò Di Natale che non finisce mai di stupire. Applausi per Piotr Zielinski, un ragazzo polacco di 19 anni ancora da compiere alla prima partita da titolare eppure capace di dialogare con Totò con giocate di fino che rendono la partita una poesia. Applausi a tutta l’Udinese che indovina la terza vittoria consecutiva e adesso è lì, ha agganciato proprio la Lazio e, aspettando le partite di oggi, ha superato l’Inter e appaiato anche la Roma. E, soprattutto, applausi a Francesco Guidolin, che - comunque poi finirà questa stagione - si conferma un allenatore vero, un maestro che sa far esplodere i talenti che la società gli pesca in giro per il mondo.

Contro la Lazio l’Udinese, trovato il gol con quella magia, ha sofferto un po’ nel corso del primo tempo, che la Lazio avrebbe probabilmente meritato di finire in parità. Poi però nella ripresa l’Udinese, con Totò splendidamente supportato non solo da Zielinski ma anche da un Pereyra ormai davvero maturo, ha creato non poche occasioni per raddoppiare: è mancata soltanto la mira al momento decisivo, oppure ci ha pensato Marchetti, il portiere ospite, a metterci la pezza decisiva. Per dire che i tre punti sono alla fine meritati.

L’Udinese, nella lotta per l’Europa League, c’è. (g.bar.)

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