Leonard e Scariolo nella storia Toronto in festa per il titolo

Il pronostico a inizio stagione, tanto banale quanto universalmente condiviso, era il seguente: solo eventuali infortuni potranno impedire ai Golden State Warriors di vincere il terzo titolo consecutivo. A otto mesi di distanza per gli ormai ex campioni uscenti si è materializzato il peggiore degli incubi. I drammatici infortuni della superstar Durant e nella decisiva gara 6 di Klay Thompson hanno cancellato il sogno del “three-peat”, ma la sfortuna che ha contribuito ad abbattere i Warriors non deve intaccare di una virgola i meriti dei neocampioni.
È un’impresa storica quella compiuta l’altra notte dai Toronto Raptors prima squadra non statunitense a conquistare il titolo battendo 114-110 Golden State e chiudendo la serie finale 4-2. Tifosi impazziti nella metropoli canadese, dove è tuttora massiccia la presenza di corregionali o discendenti di immigrati partiti dal Friuli Venezia Giulia nel secolo scorso. Un trionfo a forti tinte internazionali (da Marc Gasol a Ibaka) compreso un po’ d’azzurro grazie a Sergio Scariolo, assistente prezioso di coach Nick Nurse, secondo italiano a poter vantare un anello Nba dove Marco Belinelli, vincitore del titolo nel 2014 con San Antonio. E a proposito degli Spurs, la vittoria epocale dei canadesi resterà per sempre legata a una mossa di mercato risultata decisiva: lo scambio che in estate ha portato a Toronto Kawhi Leonard e a San Antonio DeMar DeRozan. I rapporti con la dirigenza Spurs erano ormai compromessi (addirittura circolavano voci che stesse “simulando” un infortunio) e non c’erano garanzie sulla tenuta fisica, ma il rischio che San Antonio stesse commettendo il peggior errore dell’era Popovich era concreto. Si può rinunciare a uno come Kawhi? La risposta è arrivata, inequivocabile. Leonard si è confermato miglior difensore della lega e allo stesso tempo attaccante in grado di chiudere le Finals a 28.5 di media (più 9.8 rimbalzi). E ora è il terzo giocatore della storia a vincere il titolo di Mvp con due squadre diverse dopo LeBron e Kareem. —
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