L’Interclub espugna il Riva e pregusta la semifinale il Futurosa cede a testa alta
L’impresa a Riva del Garda in gara-3 dei quarti di finale lancia l’Interclub Muggia in semifinale dei play-off. Lo stesso traguardo sfugge al Futurosa, fermato dal Pordenone (prossima sfidante delle muggesane) mentre prosegue con il pragmatico obiettivo della permanenza in B la stagione dell’Oma Emt, piegata a Treviso nel ritorno della semifinale play-out e costretta alla “bella”.
L’Interclub espugna per la seconda volta nella serie Riva del Garda: 54-63 (16-11, 26-22, 33-35) al termine di una rimonta iniziata dopo l’intervallo e culminata con un finale irresistibile. L’avvio punisce le palle perse delle ospiti, che subiscono punti in contropiede. Il divario resta però contenuto e, con il duo Mervich (20)-Costanza Miccoli (18) l’Interclub inverte la rotta nel terzo quarto, sfruttando anche la proficua alternanza di difese. A dare il via alla fuga per la vittoria ci pensa poi una bomba di Silli (11), che apre un’ultima frazione dominata dalla squadra di Mura, nonostante le uscite per falli di Florit e Carolina Miccoli.
Il Futurosa cede a testa alta a Pordenone 81-71 (28-22, 47-42, 70-54). Una buona partita, quella della neopromossa in casa di una pretendente al ritorno in A2, con l’unico neo di una difesa incostante nei 40’. Gli attacchi dominano subito la scena, con percentuali alte e alcuni spazi di troppo concessi dalle rosanero. Nel secondo quarto la difesa del Futurosa si fa più serrata, ma dopo l’intervallo Pordenone affonda fino al +18. Come in gara-2 la reazione della squadra di Scala c’è e conduce al -7, ma non basta. Nel Futurosa spicca Turel (28), seguita sul fronte opposto dalla compagna in azzurro Leonardi (19).
L’Emt perde a Treviso 58-47 (9-7, 27-22, 43-33) una gara nata storta e finita peggio, con gli infortuni occorsi a Sacchi e Policastro. Dalle difficoltà realizzative iniziali prova a smarcarsi Capolicchio (10), che tiene a contatto le sue compagne mentre Treviso conduce senza incantare. Nel secondo quarto l’Emt deve ancora inseguire, per poi piazzare un 6-0 al rientro dagli spogliatoi che vale il 27-28. L’illusione è presto oscurata dal gioco corale delle trevigiane, che chiudono a +10 il terzo quarto e bloccano sul nascere i successivi mini break ospiti. —
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