Lo Jadran perde in trasferta contro una coriacea Codroipese

Gli ospiti costretti prima a seguire e poi a subire il ritmo dei padroni di casa Il tecnico Mura: «Penso la peggior partita della stagione. Approccio sbagliato»



Brutto affare i derby regionali per lo Jadran Motomarine, costano magari poco in termini di trasferta ma al momento non fruttano nulla in chiave di classifica.

Chiedere alla Codroipese, in grado di confermare la particolare tenuta casalinga e di dare scacco ai plavi dopo una gara giocata in pratica sempre in vantaggio.

Che non sia la giornata campale per i carsolini lo si evince sin dalle prime battute, quando Munini, non a caso il più temuto alla vigilia, sforna subito i suoi biglietti da visita e nell’arco del primo quarto confeziona 11 dei 25 punti di quello che sarà il suo bottino finale, corredato da un mortifero 6/10 da 3.

Nelle fila dello Jadran ci pensa sovente Skerbec a salvare la baracca (25, 4/6 da 2, 3/5 da 3, 8/8 ai liberi) ma di fatto il clan ospite dovrà sempre inseguire, vedi il parziale di + 12 disegnato sul 36-24 dopo 3 primi del secondo quarto.

Verdetto scritto? In pratica si, attestato dal 64/48 quando mancano 2.39” del terzo spicchio di partita, margine rosicchiato solo in parte, sino ad un illusorio – 4 disegnato non a caso quando Munini va a prendersi qualche sorsata d’acqua in panchina.

Lo stesso Munini rientra nell’ultimo atto e da lui arrivano due confetti consecutivi da 3 che danno la mazzata finale: «Penso la peggior partita della stagione – ha ammesso il tecnico Mura – abbiamo sbagliato completamente l’approccio e sofferto la loro fisicità, permettendo di avere subito il ritmo giusto». Mura prosegue la sua analisi impietosa rilevando come la squadra sia mancata in fase difensiva, ponendo così a repentaglio la tenuta complessiva della formazione: «La difesa doveva essere la chiave ma quando si incassano una novantina di punti - ha proseguito il tecnico -, è chiaro che sotto questo aspetto siamo mancati del tutto». Questa l’ultima considerazione di Mura: «Potevamo avvicinarci alla vetta – ha concluso l’allenatore dello Jadran Motomarine – ma abbiamo vissuto un derby importante come una amichevole di agosto. Forse non siamo ancora pronti per certe cose, dobbiamo ancora lavorare tanto». —



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