L’Ordegno a caccia di record sulle acque del Weissensee

TRIESTE. Nuova avventura, nuovo assalto a uno degli estemporanei record da parte dell'Ordegno, il capostipite dei “mezzi a propulsione umana”. Questa volta la rotta porta a un lago austriaco, il 26 e...

TRIESTE. Nuova avventura, nuovo assalto a uno degli estemporanei record da parte dell'Ordegno, il capostipite dei “mezzi a propulsione umana”. Questa volta la rotta porta a un lago austriaco, il 26 e 27 aprile, il Weissensee, in Carinzia, dove gli operatori si prodigano a trasmettere il “turismo dolce”, una filosofia che parla di relax e agio con la natura.

Niente di tutto questo per l'equipaggio giuliano, reclutato per l'occasione sulle 42 unità e chiamato a percorrere “la maggior distanza mai coperta da una imbarcazione a pedali nell'arco di 24 ore”. Per dirla in breve, dovranno pedalare un giorno intero, alternando alla guida 14 pattuglie di 3 atleti.

Perché farlo? Non lo sanno bene nemmeno loro ma pare sia l'ennesimo stimolo che alberga all'interno di uno dei gruppi sportivi più coesi della provincia e dintorni, deciso ancora a lasciare il segno da Guinness nell'albo della IHPVA, la sigla europea che assembla, coordina e ufficializza i progetti “alternativi” che vedono l'uomo a contatto con aria, mare e terra. Sembra esista anche un sottomarino a pedali, impegnato anch’esso, da qualche parte del mondo, a cercare di stupire facendo soprattutto divertire tutto il suo staff.

A proposito di staff. L'Ordegno non ama le mezze misure e approda in Austria con una spedizione di circa una ottantina di persone tra atleti, tecnici, amici, fidanzate e turisti per caso: «Sarà una gran prova anche sotto il profilo logistico – sottolinea Stefano Venier, anima storica dell'Ordegno –: ci siamo organizzati credo bene e le giornate saranno piene sotto ogni punto di vista, dal momento che il tentativo di record sarà seguito anche da ricercatori della Università di Verona, della facoltà di Scienze Motorie, per verificare delle stime metaboliche legate allo sviluppo della potenza a pedali sull'acqua».

La scienza strizza l'occhio all'Ordegno dunque, un legame del resto in atto da tempo, sin dall'epoca pionieristica del mezzo a pedali concepito all'interno di un cenacolo di ingegneri navali triestini. Nella task force diretta in Carinzia figurano anche sei “quote rosa”: Flavia Devetta, Chiara Bosco, Jessica Merlach, Chiara De Cristini, Monica Bernardi e Anna Adam. Molte di loro provengono dal mondo della mountain bike. Volevano anche questo tipo di bicicletta e ora pedaleranno per un giorno intero. Possibilmente a tempo da record.(f.c.)

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