L’Ufm vicino alla meta: Rocco e Miraglia sbancano Gradisca

GRADISCA. Per tre minuti Monfalcone è stata in serie D. Il tempo intercorso fra la notizia del temporaneo pari della Virtus con l’Alabarda, data nei pressi degli spogliatoi dal patron Brugnolo con un grido che ha squarciato il “Colaussi”, e quella del nuovo vantaggio giuliano con Sangiovanni. Nel mezzo, la saggezza di Zoratti che con ampi gesti tentava di calmare i suoi già ebbri di gioia: «Piano, non è finita». Già, non è ancora finita, ma dopo il successo di Gradisca questa Ufm ha fatto tre passi probabilmente determinanti dentro al suo sogno. Lo ha fatto con una gara accorta, spezzando l’equilibrio nei momenti giusti e approfittando della anche minima ingenuità dei padroni di casa. Come fanno le grandi squadre, insomma.
Zoratti, demiurgo dell’ascesa di Gradisca sino al professionismo (e per questo premiato all’inizio con una targa a ricordo di quegli anni indimenticabili) non rischia Acampora. È allora Bardini a fare coppia in avanti con Rocco, dietro è l’ex capitano italino Visintin a comandare il reparto e chiudere il capitolo- nostalgia. Apre le danze Tonizzo al 2’ con una punizione di giro dal vertice sinistro che sorvola la traversa. Le due squadre sembrano volersi studiare, con l’Ufm più manovriera e i gradiscani compatti e pronti a ripartire. Al 13’ grande palla “no look” di Bardini per l’inserimento di Rocco: il bomber ospite lascia a Miraglia che dal fondo cerca ancora il compagno: conclusione alta. Risponde dalla distanza Lius, che ben liberato da Sangiovanni esplode il suo destro alto sulla traversa.
L’equilibrio si rompe al 22’: un errato disimpegno di Giugliano innesca Miraglia, la cui verticalizzazione permette a Rocco di bucare Favaro e fare secco Conchione. Al 28’ spettacolare Ufm: la combinazione Rocco-Miraglia pesca in area la splendida girata al volo di Novati che si spegne sul fondo. Reazione-Itala al 34’: Savic recupera in area un pallone che sembra perso e centra arretrato per Beltrame, il cui esterno sibila a lato con Contento impietrito.
La sfida imbocca un binario ben preciso a fine frazione, quando su un lancio dalle retrovie Conchione deve uscire su un Bardini sul filo dell’offside, ma la sfera perviene a Miraglia che dimenticato da tutti insacca comodo il raddoppio. È il più giovane in campo, Savic, a dover suonare la carica per i gradiscani: clamorosa la sventola con cui timbra l’incrocio dei pali prima del riposo.
Rocco fa sudare freddo Favaro al 3’: lo punta sulla mancina ef esplode una conclusione respinta da Conchione. Zoratti irrobustisce la fase difensiva arretrando Miraglia. Sbuffa e sgomita, l’Itala, e all’8’ si rifà viva: Campanella manda Fernandez sul fondo, ma il suo cross teso è svirgolato da Sangiovanni. Velenoso, al 13’, il sinistro dal limite con cui Rocco fa la barba al palo. Prova a pescare il coniglio dal cilindro Sangiovanni, controllo e sontuoso spiovente che sorvola la traversa non di molto. Ma il canovaccio ormai è chiaro e i tre punti in cassaforte sotto la Rocca.
Luigi Murciano
Riproduzione riservata © Il Piccolo








