L’Ufm vola nel recupero contro la Gradese



L'Ufm innesca la quinta: si aggiudica il derby-recupero di fine anno contro la Gradese del grande ex Novati e legittima le proprie ambizioni di mettere le mani - in vista del girone di ritorno - sull'agognata zona play-off.

È però una vittoria dal retrogusto amaro per gli infortuni - apparentemente piuttosto seri - patiti da Tommaso Milan e Francesco Feruglio: per entrambi guai al ginocchio. Sfortunatissimo soprattutto il primo, da poco rientrato dopo 26 mesi di problemi fisici.

In classifica i cantierini agganciano virtualmente il San Giovanni e sono ora a un solo punto dagli stessi isolani grazie a questo che è il quinto risultato utile (e quarta vittoria) negli ultimi sei incontri per la compagine di mister Murra, che al Comunale di via Boito ha confermato il proprio eccellente stato di salute: gli azzurri hanno controllato il match dall'inizio alla fine, sbloccandolo presto con un rigore del solito trascinatore Sangiovanni e mettendolo al sicuro nella ripresa con le firme di Puntar e dell'ultimo arrivato (dalla Pro Gorizia) Battaglini.

Segni particolari del successo: la porta rimane inviolata da tre turni, ed è una buona notizia per una squadra che là dietro aveva sofferto molto a inizio stagione.

Il presidente Rodolfo Lugli annuisce ma da buon padre di famiglia non riesce a sorridere fino in fondo: «Prestazione e punti fondamentali, ma il pensiero va alla salute dei nostri due ragazzi infortunati. Chiudere l'anno cosi mette molta tristezza. Per quanto riguarda la partita un plauso al mister e alla squadra, questo successo può aprire prospettive importanti nel 2020». Sul fronte "mamulo", ove prosegue il mal di trasferta, non nasconde la delusione uno degli uomini più esperti, Mattia Paolucci. «Risultato purtroppo ineccepibile - commenta -. Sapevamo delle qualità dei nostri avversari: andavano più forte di noi e abbiamo fatto troppo poco per replicare». —





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