L’Unione condannata dai rigori

Gli etnei soffrono in dieci uomini ma resistono fino ai tiri dal dischetto
Triestina 2

Catania 4

DOPO I RIGORI


TRIESTINA: Dei, Peana, Lima, Kyriazis, Pesaresi (28'st Milani), Rossetti (14' st Graffiedi), Gorgone, Piangerelli, Da Dalt (8' st Testini), Granoche, Sgrigna. All. Maran

CATANIA: Polito, Sardo, Sabato, Stovini, Terlizzi, Edusei, Babù (1' st Sottil), Izco, Caserta (21' pt Mascara), Morimoto (8' st Baiocco), Nardini. All. Atzori

ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto

RIGORI: Graffiedi parato, Mascara gol, Granoche gol, Baiocco gol, Milani parato, Stovini gol, Testini gol, Izco gol

NOTE: Espulso Terlizzi al 30' pt per fallo. Ammoniti Stovini, Baiocco, Sardo, Pesaresi, Sgrigna. Spettatori 4480.


TRIESTE
Maledetti rigori, ricacciano nel cassetto il sogno della Triestina di poter sfidare il Milan agli ottavi. Graffiedi e Milani si sono lasciati ipnotizzare da Polito dagli undici metri e il Catania passa il turno senza aver incantato. È un boccone difficilmente digeribile per l’Unione che avrebbe strameritato la qualificazione. È arrivata a un passo dalla gloria. Ha colpito una traversa, un palo e sprecato numerose occasioni nell’arco dei 90’ e soprattutto nei supplementari. L’unico torto di un’Alabarda generosissima e vivace è stato proprio quello di non essere riuscita a segnare a una squadra in dieci per un tempo e mezzo per l’espulsione di Terlizzi.


Ma Fantinel può consolarsi perché potrà risparmiare i soldi per un'altra punta. Crazy horse Granoche stavolta non ha colpito tuttavia ha sedotto tutti: quasi sempre in anticipo sui difensori, si è buttato su ogni pallone creando pericoli (anche una traversa) e spazi. Una serata da mattatore. Tra alabardati e catanesi alla fine un tempo per parte: nei primi 45' i padroni di casa hanno aggredito i siciliani con grande furore agonistico. Una volta rimasto in dieci il Catania ci ha messo qualcosa di più al punto che nella ripresa, malgrado l'inferiorità numerica, ha fatto valere la sua caratura brillando per possesso palla e sfiorando la vittoria in contropiede.


La cronaca. Il puledro uruguagio Granoche scalpita che è un piacere, vuole convincere allenatore e presidente che non c'è bisogno di comprare un altro attaccante. Al 13' è bravo a girarsi in area ma al momento della battuta trova l'opposizione di Polito che gli era uscito incontro. Un minuto più tardi tutto il Rocco scatta in piedi invocando il rigore per una palla che carambola sul braccio di Edusei. Gava non è dello stesso avviso.. Il Catania fa fatica a contenere la volonterosa Unione: appare troppo presuntuoso e svogliato, gli alabardati sfrecciano da tutte le parti ma l'undici di Baldini (in tribuna squalificato dove ha dovuto presto spostarsi perché coperto di insulti) non cambia passo.


In avanti c'è il giapponese Marimoto (dato in pasto a Lima e Kyriazis) che ha prima Caserta e poi Mascara alle spalle, mentre Babù e Nardini sulle corsie esterne sono controllati da Peana e Pesaresi. A centrocampo il terzetto Gorgone, Piangerelli e Rossetti (con i primi due a dirigere l'orchestra) battaglia con Edusei e Izco. In difesa a Stovini e Terlizzi è venuto il fiatone per correre dietro a Granoche per 45'. Gli è mancato, in pratica, solo il gol. A sprazzi anche il giovanissimo Da Dalt a destra fa vedere cose buone. Sgrigna, invece, viene fuori alla distanza.


Al 24' i padroni di casa impensieriscono Polito con una punizione di Pesaresi sotto la traversa. I siciliani ci mettono 27' per creare la prima palla gol con il nuovo entrato Mascarache di testa spedisce di poco sopra la traversa. Al 29' accade un disgustoso episodio che dimostra come Silvio Baldini abbia fatto subito scuola: Granoche sul versante sinistro dell'attacco cade a terra dopo essere stato toccato duro da Terlizzi il quale gli rifila anche un calcione nel sedere. Allora è un vizio. Gava non ha dubbi, cartellino rosso. La Triestina è in buona serata e il Catania no: Pesaresi da sinistra confeziona un invitante traversone per Granoche, il quale va in tuffo di testa e per poco non trova la porta.


Nella ripresa, con la squadra in dieci, Baldini pensa a coprirsi: fuori Babù e dentro il centrale Sottil. Ecco Testini per Da Dalt. Adesso il Catania è più vigile, tutti indietro meno Marimoto. E tenta di ripartire in contropiede. Maran, allora, aumenta il peso dell'attacco inserendo Graffiedi a fianco di Granoche. Al 19' scatta micidiale il contropiede dei satanelli avviato da Baiocco: l'ultimo tocco in porta davanti a Dei è di Izco ma Gava annulla per fuorigioco. La Triestina non riesce a far pesare la superiorità numerica, è ormai stanca e appannata. Scappano ancora via in contropiede gli ospiti con Marimoto ma Dei è bravo a ribattere in uscita.


Niente da fare, la partita si trascina ai supplementari. Siciliani ormai esausti e l'Unione va ripetutamente vicina al gol con Testini (due volte), Granoche (incornata sulla traversa) e Kyriazis. (due volte). La porta di Polito sembra stregata: Sgrigna su punizione centra il palo all'inizio del secondo supplementare. L'undici di Baldini mira solo a perdere tempo e l'Unione non ha più benzina. Si va ai rigori che decretano la condanna degli alabardati.

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