L’Unione non si fa mettere i piedi in testa dal Perugia
dall'inviato
Ciro Esposito
pERUGIA. L’Unione tiene bene il campo al Curi ma perde di misura in un match nel quale non si nota la differenza di categoria tra le due contendenti. In agosto succede spesso che i valori siano mortificati dalle diverse preparazioni. Ma la Triestina ieri ci ha messo del suo, giocando con ordine, con un buon pressing anche se le è mancata la zampata davanti, pur avendo qualche occasione.
Il Perugia invece ha capitalizzato al massimo con Sgarbi quel che le ha concesso una difesa alabardata incerta su corner. Gli umbri vanno avanti in Coppa Italia. La squadra di Pavanel può continuare la sua preparazione per affrontare il Gubbio in campionato.
Sono passati quindici anni dall’ultima esibizione degli alabardati nel catino del Curi. Si giocava in serie B poi per due delle società più blasonate del calcio italico ci sono stati anni tra i dilettanti. Ma i grifoni sono tornati in quella cadetteria (e con velleità di A) che per l’Unione è il sogno di questa stagione. Ma il Curi un quarto di secolo fa consegnava alla Triestina l’unico suo trofeo, la Coppa Italia di serie C. E proprio la Coppa Italia, ma quella principale, mette di fronte nle suo secondo turno la Triestina agli umbri che si presentano in questo primo turno come nettamente favoriti. Pavanel non si muove dallo schieramento iniziale che ha messo sotto con un buon gioco una settimana fa la Cavese. Frascatore, Maracchi e Beccaro sono rimasti a Trieste acciaccati. Quindi il tecnico affida la regìa a Giorico coadiuvato da Steffè, Procaccio e Mensah presidiano la fasce davanti a Scrugli (a destra) e Formiconi a sinistra. Davanti c’è la coppia collaudata Granoche-Costantino. Oddo gioca un 4-3-2-1 impreziosito dalla qualità dei suggeritori Falzerano e Dragomir con Iemmello punta avanzata. Il termometro segna 34 gradi e Triestina in divisa blu. Dato climatico non indifferente a determinare un inizio di partita a ritmi compassati e su un manto erboso ridotto male. L’Unione copre bene gli spazi mentre gli umbri sono molto imprecisi soprattutto in fase di impostazione della manovra. Gli alabardati ne approfittano e vanno vicini al vantaggio ma sull’affondo di Mensah a sinistra la girata di Costantino a botta sicura è molto imprecisa. Occasione sprecata dall’attaccante (17’). Risponde Fernandes con conclusione dalla distanza ben controllata da Offredi. I padroni di casa danno l’impressione di essere imballati e si affidano alle piroette del funambolo Fernandes.
E proprio su un angolo del fantasista preso dal Manchester City-2 Sgarbi la spinge in porta al 26’. È l’1-0 poco meritato dagli umbri. La Triestina prova a reagire ma non riesce a scalfire la difesa di casa. Sichiude così una prima frazione giocata senza timore dagli uomini di Pavanel ma con troppa leggerezza sul corner che ha portato il gol perugino.
Si riparte senza novità nemmeno nel gioco. Il Perugia controlla e la Triestina però fa più difficoltà a insistere nel pressing.
Pavanel dà fiato a Granoche e inserisce Ferretti. Offredi si mostra pronto al 13’ su un affondo da sinistra di Di Chiara. Ferretti è il più vivace e impagna al 21ì Vicario. Arriva il momento del debutto per Leonardo Gatto che va a sinistra e per Coletti (escono Mensah e Giorico).
È ancora Offredi a salire in cattedra togliendo dal sette una punizione di Di Chiara. L’Unione risponde con Ferretti che chiude alta una triangolazione con Procaccio.
Nel finale la Triestina con orgoglio cerca il pareggio ma finisce così. Il Perugia passa il turno con il minimo sforzo. —
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