L’Unione post Covid cerca l’impresa nel derby Pillon: «Non al top ma daremo battaglia»

Il tecnico: «Il recupero a San Benedetto senza buon senso». Contro i biancoscudati assenze pèsanti a centrocampo
Lasorte Trieste 19/12/20 - Serie C. Triestina - Perugia
Lasorte Trieste 19/12/20 - Serie C. Triestina - Perugia

TRIESTE

Dopo la sosta forzata causa Covid (nessuna ulteriore positività dai tamponi di giovedì, stamane altro giro di test rapidi), la Triestina riprende stasera il suo cammino con una sfida dal grande fascino: al Rocco alle 20.30 arriva il Padova, avversaria di tanti derby e capolista del girone. Nonostante le due settimane molto travagliate in casa alabardata, mister Pillon assicura che l’Unione è pronta a mettere in difficoltà i biancoscudati: «Non ci voleva proprio in questo momento il Covid, ma daremo battaglia con le nostre armi, senza paura e senza timori. Nessun alibi, si lotta, si gioca, si cerca di portare a casa il risultato. Il Padova? Non si è primi per caso, hanno grandi meriti. Hanno avuto continuità di risultati e una media punti importante, a gennaio hanno messo a posto la squadra con giocatori come Chiricò e Firenze, hanno un bravo allenatore: credo che per gli inseguitori sarà dura raggiungerli». Stasera si vedrà se la Triestina darà davvero battaglia, intanto chi tira già fuori gli artigli è proprio Pillon, al quale non è andato giù che il recupero con la Samb sia fissato già per mercoledì prossimo: «Mi sembra non sia stato usato buon senso - dice il tecnico - stiamo cercando di uscire da una situazione particolare come un focolaio Covid e farci giocare immediatamente un recupero con oltre trenta ore di pullman complessive tra San Benedetto e Perugia, denota mancanza di buon senso. Bisogna capire le situazioni, questa è una cosa che non mi è piaciuta per niente». Ma intanto c’è da pensare al match di stasera, al quale ovviamente la Triestina arriva in una situazione di totale emergenza: Giorico, Procaccio, Brivio e Filippini sono fermi per covid, Lambrughi è squalificato mentre Petrella, Paulinho e Struna restano ancora ai box. Per rimpolpare la panchina, sono stati convocati quattro baby: Barone, Cerrato, Chiavacci e Linussi. Inoltre Sarno è stato appena recuperato da un acciacco e quindi non partirà dall’inizio. La situazione insomma è difficile, problematico sviluppare gioco senza tutte le pedine dotate di palleggio: «Abbiamo lavorato in settimana su alcune soluzioni. Non avendo Giorico e Procaccio - ammette Pillon - perdiamo due pedine importanti in mezzo al campo, ma chi andrà in campo sono sicuro farà il suo dovere». Già, ma quali possono essere queste soluzioni? A parte la difesa, con Capela-Ligi in mezzo e Lepore e Lopez sulle fasce, e l’attacco con la coppia Gomez-Litteri, il resto è un quiz. Il tradizionale 4-3-1-2 è impossibile da schierare, mancano tutti i possibili trequartisti. Il tecnico potrebbe dirottare sul 4-4-2, ma giocoforza qualcuno giocherà fuori ruolo: probabile un utilizzo a centrocampo di Calvano, Maracchi e Rizzo, con possibile scivolamento sulla fascia destra di quest’ultimo, e con Mensah dall’altra parte. Oppure con gli stessi uomini è ipotizzabile un 4-3-3, o forse potrebbe essere avanzato in mezzo al campo un terzino come Rapisarda o Lepore. Più in secondo piano il ricorso al 3-5-2. Nel Padova assenti Nicastro e Cissè infortunati e Pelagatti squalificato. Inoltre Germano, Jelenic e Saber non sono in perfette condizioni, ma il primo dovrebbe essere nell’undici titolare. —

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