Mandusic vola a 5.30 nel cielo di Bressanone L’oro tricolore è suo

Una medaglia d’oro dal sapore diverso, ancora più dolce rispetto alle altre. A Bressanone l’astista Max Mandusic, dopo gli innumerevoli titoli giovanili, è riuscito per la prima volta a salire sul gradino più alto del podio nella rassegna tricolore assoluta, dimostrando di poter competere ad armi pari con qualunque atleta della penisola.
Una gemma d’oro che conferma il talento cristallino, ma spesso discontinuo, del ventunenne triestino. Max ancora una volta ha mostrato a tutti gli appassionati, agli addetti ai lavori e pure a se stesso, di possedere un carattere da leone per rinascere dopo le delusione. Solo tre settimane fa, era il 10 luglio, il portacolori della Trieste Atletica salutava mestamente e in anticipo gli Europei Under 23, venendo eliminato alla misura d’entrata della prova di qualificazione. La delusione è stata cocente ma Mandusic è riuscito a chiudersi nella sua “bolla” nel periodo successivo, riuscendo a sfoderare in terra altoatesina una prestazione da incorniciare.
La gara è stata condizionata dalla pioggia che ha costretto gli atleti, giunti all’atto conclusivo, a competere per ben tre giorni di seguito. Come sottolineato da Max «è stata una competizione eterna. Venerdì nelle qualificazioni ho saltato i 4,70 m che mi sono valsi il passaggio del turno mentre sabato ho compiuto solo il riscaldamento perché poi la pioggia ci ha costretto a ritornare negli spogliatoi». Dunque, i verdetti finali sono usciti nella mattinata di ieri quando l’atleta triestino dopo aver rischiato di uscire alla misura d’entrata di 4,80, valicata al terzo tentativo, si è divorato le misure successive, superando i 5,15 che gli sono valsi l’aritmetica certezza del successo e i 5, 30, che hanno dato ancora più risalto alla sua prova.
«Questa vittoria è venuta un po’ a sorpresa – ha dichiarato uno stravolto Mandusic –. Fisicamente sono alla frutta, dopo una stagione molto impegnativa, ma qui è stata la voglia di rivalsa dopo la delusione agli Europei e una predominante dose di grinta, a farmi saltare più in alto di tutti e a superare i favoriti della vigilia». Max ora staccherà la spina per metabolizzare «una stagione affrontata finalmente nel segno della continuità con la scelta di allenarmi al Centro Federale di Ostia dove ho effettivamente trovato la mia dimensione». Poi inizierà a prepararsi per la stagione invernale dove vorrà volare sempre più in alto. —
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