Maran: «Allegretti sarà il nostro jolly»

«Variando la posizione in campo del rifinitore potrò adattare il 4-2-3-1»
TRIESTE Maran, il ritiro pre-campionato è finito: a che punto è la Triestina?
Direi che la mia valutazione è complessivamente positiva, il gruppo ha dimostrato di avere qualità. Adesso dovremo essere bravi nel costruire una vera squadra attorno ai giocatori che ci sono. Ho notato una grande voglia di riscatto dopo la stagione passata, piuttosto avara di soddisfazioni.


La dirigenza aveva detto che si sarebbe confrontata con lei subito dopo il test col Palermo per vedere se e dove intervenire ancora sul mercato: manca ancora qualcosa?
A livello numerico avremmo bisogno ancora di un giocatore, perché siamo «corti» nel reparto arretrato.


Quindi, ha chiesto alla società un difensore?
Non è che abbia domandato nulla, sia io che il club sappiamo che è ancora libero un posticino. L’ha confermato il direttore sportivo (De Falco, ndr) nei giorni scorsi. Per il resto, mi pare che la rosa offra delle garanzie di poter disputare una buona stagione.


Maietta del Crotone è l’elemento che potrebbe fare al caso vostro?
Sui nomi non intervengo mai, io faccio solamente l’allenatore.


Va bene, niente nomi, ma forse i tifosi si attendono pure l’arrivo di una punta in più, no?
In attacco sicuramente ci sono dei giocatori che devono ancora ristabilirsi del tutto, come Della Rocca. Graffiedi, invece, mi pare che stia ormai bene. Per raggiungere il nostro obiettivo iniziale, ovvero quello di migliorare il piazzamento dello scorso anno, le garanzie ci sono tutte a livello offensivo. Lo ribadisco.


Nella sfida col Palermo, cosa le è piaciuto in particolare sotto il profilo tattico da parte dei suoi ragazzi e quali dettagli vanno invece rivisti?
In primis ho apprezzato l’applicazione nel provare le indicazioni fornite. La disponibilità è stata totale, questo è molto positivo. Nel dettaglio, mi ha soddisfatto la risposta avuta dalle inversioni di posizione imposte al giocatore che rappresenta un po’ il vertice del nostro centrocampo, ovvero il rifinitore. Allegretti ha iniziato più avanti, poi è scalato indietro: è un lavoro importante, che ci permette di cambiare e adattarci alle diverse situazioni.


Il 4-2-3-1 è quindi la strada che percorrerete d’ora in avanti?
Con la variazione che ho illustrato prima, abbiamo due strade da intraprendere a seconda dei momenti. Nelle difficoltà, cambieremo così senza che vengano meno i concetti base del nostro gioco. Mutando la posizione del centrale, varierà in pratica solo il modo di rientrare degli esterni d’attacco.


Sedivec come si inserirà in questo contesto?
Si tratta di un giocatore che può fare la seconda punta, l’attaccante di fascia o l’esterno puro. Ritengo che come punta esterna dia il meglio di sé.


Di conseguenza Testini se ne andrà, giusto?
La presenza dell’uno non preclude quella dell’altro.


Col Palermo Mezzano non ha convinto, commettendo un brutto errore e regalando il primo gol ai siciliani: solo un caso?
Penso sia stato solo un episodio che l’ha penalizzato. I riflessi in questo momento non sono dei migliori, visto il gran lavoro fatto a Ravascletto. E, poi, è meglio che capitino ora queste cose. L’importante è fare tesoro di tutto, sbagli compresi.


La buona vena mostrata da Milani e l’inserimento di Peana a sinistra nella ripresa significano che l’ex barese ha vinto il ballottaggio per il ruolo di terzino destro titolare?
Ho sempre cambiato molto in tutte le amichevoli, per capire la duttilità dei giocatori. Anche in questo caso, ho fatto lo stesso, per conoscere del tutto le risorse che abbiamo a disposizione. Probabilmente l’adattamento di Milani al mio gioco è reso un po’ più facile dal fatto di aver già lavorato assieme.


A che livello di forma siete a dieci giorni dall’esordio in Coppa Italia?
Siamo riusciti a lavorare per tutto il ritiro senza infortunati, un aspetto molto positivo. Significa che tutti hanno accumulato benzina nel motore e adesso dobbiamo solo metabolizzare i carichi e trovare freschezza e brillantezza. In poco tempo staremo bene, col Mantova dovremo essere pimpanti, anche se non potremo presentarci al top della condizione. Il cento per cento della forma si raggiunge solo giocando le gare ufficiali.
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