Mauro: «Tante dediche per un sogno realizzato»

CASALE. Il presidente Gianluca Mauro arriva stremato in sala stampa, bagnato da due gocce due di “eau de Magnum”, ciuffo ribelle ed un telefonino in ebollizione per i 250 messaggi piovuti post...
Foto BRUNI 17.06.2018 Pallacanestro- FINALI Play-off :Alma Trieste-Casale Monferrato--gara 3-PROMOZIONE IN A1-Mauro
Foto BRUNI 17.06.2018 Pallacanestro- FINALI Play-off :Alma Trieste-Casale Monferrato--gara 3-PROMOZIONE IN A1-Mauro

CASALE. Il presidente Gianluca Mauro arriva stremato in sala stampa, bagnato da due gocce due di “eau de Magnum”, ciuffo ribelle ed un telefonino in ebollizione per i 250 messaggi piovuti post promozione in serie A1.

Non si può non chiedere a caldo le emozioni per un traguardo raggiunto: «Sapete quando vivi un’infanzia, un’adolescenza in cui hai sogni nel cassetto che poi in un modo e nell’altro non si avverano? Ecco, nella piena maturità realizzo quel sogno. Ho sfiorato nella pallavolo qualcosa di importante lasciando tutto in un’incompiuta dolorosa; riprovo con la pallacanestro, dapprima come sponsor poi come proprietà, e ci riesco. Lo faccio peraltro in una città che pulsa di vitalità cestistica, di conoscenza e che sa come abbracciarti e stringerti calorosamente. Ma le emozioni di oggi non devono prevaricare quello che è stato un percorso virtuoso che ha portato la nostra società ad avere una certificazione etica, a risanare il passivo pregresso, a conquistare due trofei salendo di categoria ma soprattutto riconquistando il cuore della gente. Mi sento un privilegiato, gli attori protagonisti sono l’allenatore e i giocatori, uniti per l’obiettivo che una città anelava da anni».

A chi dedica questo trionfo? «A tante persone, quasi a tutte. Parto ovviamente dall’allenatore, con cui ho condiviso anche momenti non facili e che ci ha portato al successo; ai miei giocatori, alla proprietà che ha creduto nella mia idea e che ha avuto la bontà di lasciarmi operare con libertà d’azione e supportandomi in ogni cosa. Lo dedico alla città di Trieste ed agli splendidi tifosi, a cui abbiamo ridato il sorriso».

«Ricordo che mi immersi in questa avventura trovando una squadra all’angolo, con i guantoni in guardia chiusa in mezzo ad uno stuolo di disillusi. Gli stessi disillusi che mi hanno spronato per riportare il basket che conta in città. Una dedica a tutte quelle persone che non stanno bene, che ogni giorno lottano per la vita e che questa sera possono, seppure per un attimo, gioire con noi».

Il momento più difficile stagionale? «A livello sportivo senz’altro la disfatta in Coppa Italia, a livello gestionale tutto invece è andato nel giusto verso, avendo uno staff che ha lavorato in maniera sinergica. Momenti difficili ce ne sono stati, ma come sono arrivati così sono stati superati senza lasciare scorie».

La Curva Nord chiedeva al Presidente l’Europa, e forse è un po’ prematuro (nei festeggiamenti, vale tutto). Ma la gente si aspetta qualche preview sulla prossima stagione al piano di sopra: «Prometto quello che ho sempre fatto, cioè di lavorare sodo, sin da questa notte, per garantire un futuro ambizioso alla prima realtà di basket cittadina; il tutto operando con trasparenza e onestà. Posso risultare antipatico o simpatico ma è il modo di essere Gianluca Mauro. Il primo obiettivo in serie A1 sarà quello di capire dove siamo e come possiamo salvarci senza patemi; poi vedremo, perché non siamo tipi da accontentarci…»

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