Melges 32, Benussi finalmente iridato

Gabriele in equipaggio con Ciampalini e Bolzan riesce a imporsi nel mondiale di classe disputato in Sardegna

TRIESTE

Anche ai grandi campioni manca sempre qualcosa da vincere e il titolo iridato Melges 32 è stato per tanti anni una chimera per Gabriele Benussi, Alberto Bolzan e Stefano Ciampalini. Non solo una medaglia insomma quella raccolta nel weekend a Villasimius, ma un obiettivo conquistato per il cuore del team Caipirinha dell’armatore e timoniere italo-tedesco Martin Reintjes.

Benussi e Bolzan navigano sul Melges 32 fin dalla comparsa sulla scena internazionale del one design del cantiere americano, ma mai fino ad oggi erano riusciti a vincere il Mondiale di classe, pur avendolo sfiorato in diverse occasioni. «Quest’anno sapevamo di avere buone chances» ha commentato il senatore del gruppo Gabriele Benussi, che a bordo ricopriva il suo ruolo naturale di tattico «dopo aver vinto la ranking del circuito 2019, già alla fine dello scorso anno avevamo deciso di puntare alto, avendo l’occasione di giocarci il mondiale in casa. Gli eventi della primavera 2020 non ci hanno permesso di allenarci con il nostro coach Flavio Grassi come avremmo voluto, ma abbiamo avuto ottime sensazioni nei primi due eventi dell’anno vincendo Malcesine a luglio e chiudendo secondi il premondiale di Villasimius, tenutosi la settimana prima del campionato». Stessa location, stesso periodo, ma un mondiale che è stato molto variabile nelle condizioni meteo-marine, tanto da essere unanimemente considerato uno dei più tecnici mai disputati. «Abbiamo trovato vento forte e vento debole, com’è normale che sia in una regata calendarizzata su più giorni» ha continuato Benussi «ma sono stati i momenti con poco vento e onda formata e i salti della brezza a rendere le regate difficili». La chiave vincente del team è stata la costanza: in una serie dove anche i tedeschi de La Pericolosa, pur giungendo secondi assoluti, sono incappati in race 2 in un penultimo posto, il peggior risultato di Caipirinha è stato invece un sesto, così da permettere di vincere con una prova di anticipo.

Questa vittoria è stata costruita su lavoro lungo e grazie a un equipaggio che ha voluto sempre crescere nel tempo. Benussi era stato chiamato dall’owner-driver tre stagioni fa a guidare il pozzetto e Bolzan l’aveva raggiunto non appena rientrato dalla Volvo Ocean Race per coadiuvarlo alla randa. Un binomio, quello Benussi-Bolzan, che aveva permesso a Caipirinha di finire con il bronzo al collo al mondiale 2018. Quest’anno l’innesto di Stefano Ciampalini a bordo come tailer ha dato una nuova spinta in alto al livello del gruppo e il mondiale è finalmente arrivato. —



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