Memorial d’Aloja, Mansutti sfiora il podio
TRIESTE. Con 96 punti, seguita a 25 dalla Grecia e con 17 dalla Lituania, l’Italia si è aggiudicata per la ventisettesima volta consecutiva il Memorial Paolo d’Aloja sul lago di Piediluco. Un week end che inaugura la stagione internazionale, con la prima uscita delle squadre targate Abbagnale, nuovo Presidente della Federcanottaggio, e subito 6 i triestini convocati in azzurro. Un'edizione che ha visto, oltre all'Italia, la partecipazione delle squadre di Belgio, Croazia, Egitto, Georgia, Grecia, Israele, Lituania, Messico, Norvegia, Portogallo, Russia, Serbia, Svezia, Svizzera, Tunisia e Zimbabwe. Alla manifestazione ha partecipato come sempre una nutrita rappresentativa azzurra che quest'anno è nuovamente guidata dal direttore tecnico Giuseppe La Mura. La squadra italiana, che comprendeva atleti assoluti, pesi leggeri, under 23 e junior, uomini e donne, contava ben 127 vogatori appartenenti a 49 società e di questi, 6 gli atleti triestini e 1 tecnico convocati sul lago umbro, tutti del C.C. Saturnia. Nella prima giornata di gare, Alessandro Mansutti, impegnato sul 4 senza, sfiorava il podio, giungendo a 13 centesimi dalla medaglia di bronzo, nella gara che vedeva sul gradino più alto un equipaggio azzurro ed a seguire due formazioni russe. 4° posto sempre al sabato per Lorenzo Tedesco che gareggiava nel 4 senza pesi leggeri, a poco più di 1” dalla terza posizione. In un confronto tutto italiano, nel quale nelle gare delle ammiraglie, si confrontavano due formazioni azzurre, medaglia d’argento per Federico Duchich (campione europeo 2011 sull'otto), e Simone Kiraz (quest’ultimo al timone della barca lunga). Niccolò Forcellini in una finale tutta italiana, giungeva 4° nel 4 di coppia, ad una manciata di secondi dal bronzo. Nella gara del 2 senza femminile juniores, anche in questo caso, in una finale tutta italiana, 4° posto in entrambe le giornate per Giorgia Lonzar in coppia con Sara Barderi. Accesso negato alla finale sia sabato e domenica per Simone Ferrarese nel due senza assieme al torinese Jacopo Palma, mentre Forcellini non ce la faceva a passare il turno per la gara di domenica.
Nell’ultima giornata di gare, rush finale al cardiopalma nelle ammiraglie sulle quali erano imbarcati buona parte dei triestini presenti a Piediluco al d’Aloja, impegnati in due diverse formazioni: bronzo per Tedesco e, (a 54 centesimi di secondo), quarto posto per Mansutti, Duchich, e Kiraz, a completamento di un week end interessante e dal quale gli addetti ai lavori, e tra questi il monfalconese Spartaco Barbo, responsabile degli under 23 maschili, trarranno utili indicazioni per i futuri impegni in maglia azzurra. (m.us.)
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