Michelli: «Con l’Europeo U16 Trieste capitale del volley»

Un Europeo di volley under16 che ha riscosso successo e interesse e ha rinverdito i fasti dei grandi eventi di pallavolo a Trieste. Questo quanto sottolineato dal presidente di Fipav Fvg il triestino Alessandro Michelli, al termine della kermesse giovanile ospitata al PalaChiarbola. In analisi, come sono andati globalmente questi Europei u16 femminili?. «Felici e orgogliosi di averli ospitati, - ha spiegato Michelli -, grazie all'aiuto di più fattori: enti, istituzioni e volontari, tutti ci siamo sporcati le mani. Più di 120 i volontari che hanno lavorato e faticato dietro le quinte per raggiungere questo risultato inatteso. Il PalaChiarbola è stato riempito da circa 1500 spettatori per la sola finale di domenica. Una media altissima di presenze per un europeo giovanile: per confronto, in Bulgaria nel 2017, al massimo si erano toccati i cinquecento spettatori. Siamo davvero contenti e diciamo grazie a tutti gli appassionati intervenuti». Eravamo già stati comunque vetrina internazionale di volley: «Sì, capaci di portare 2 mondiali, 3 W.League, 3 fasi giovanili nazionali, 2 Trofei delle Regioni e questo campionato europeo. Tanti grandi eventi di pallavolo e sport: siamo gente che lavora ed è giusto che si guardi con rispetto a quello che facciamo. Non siamo secondi a nessuno, e tanto meno per numeri, dato che nel femminile è la prima disciplina per iscrizioni e seguito. La novità per noi, rispetto alle due fasi del Mondiali ospitate nel 2010 e '14, era quella di organizzare anche la cerimonia finale di chiusura, che prevede un protocollo preciso e puntuale, tempistiche e una serie di oneri realizzativi. Chi ha lavorato lo ha fatto con grandissima bravura e professionalità. La città e il territorio tutto hanno risposto alla grande, dimostrando così l'importanza di una vetrina giovanile di questo livello». -Trieste casa della Nazionale... «Dal punto di vista sportivo abbiamo legato il nostro nome alla Nazionale rosa, felici di essere insieme con loro per tre settimane, camminando assieme dall'inizio del ritiro collegiale, fino alla Finale. Diventando tutti una grande famiglia, con preoccupazioni e gioie condivise, ricevendo i complimenti dallo staff azzurro al completo per essersi sentite come a casa». Come si ottiene e finanzia una kermesse di questo livello? «Un grazie va alla Fipav italiana che ha proposto la nostra sede, e che ci ha creduto. Un evento sostenuto principalmente dalla Cev europea, in parte da tutte le federazioni che vi partecipano, e in un budget di spesa cosi rilevante vi entrano inevitabilmente istituzioni, Fondazione CRT, e, in parte minima e ragionevole, anche il Comitato regionale, per la normale amministrazione. «In conclusione - ha sottolineato ancora Michelli - siamo un mondo diverso rispetto ad altri, non c'è stato bisogno di forze di polizia per controllare l'ordine pubblico. I tifosi convivono assieme le svariate fasi delle partite. E grazie ai tifosi di alcune nazioni, alle famiglie delle giocatrici e gli staff delle partecipanti al girone, si è mossa un bel po' di gente, che ha portato di certo un ritorno in termini di immagine, turismo ed economia. Senza dimenticare la fornitura di importanti servizi di diffusione, anche sui social, tra cui la diretta streaming su facebook, come richiestoci da più parti». —
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