Minerva orgogliosa: schiacciata Jesolo

Le goriziane si congedano dal PalaBigot con una vittoria Sabato l’ultimo atto della B2 con la capolista Martignacco
Di Stefano Bizzi

GORIZIA. La Minerva Millennium rialza la testa e si congeda dal PalaBigot con una vittoria. Nell’ultima partita casalinga del campionato di B2 femminile la formazione goriziana si impone 3-1 sull’Union Volley Jesolo. Nonostante la gara metta di fronte due sqaudre già retrocesse, ultima e penultima della classifica giocano un match vero. In palio non ci sono i tre punti: c’è l’onore e ne esce un confronto vero.

Mirjam Cernic schiera Ilaria Gasparo al palleggio, Alice Panozzo, Claudia Capparelli e Sara Velenik in attacco, Linda Schiavi e Silvia Zandonà al centro, Elisa Rossi libero. La sfida è subito in salita. Il primo set è incredibile. La Minerva parte molle: finisce sotto 4-0 prima, 7-1 poi. A questo punto la squadra si sveglia. Comincia a rosicchiare punti: ricuce a 18, passa a 19 e va a +2 prima di essere ripresa e superata. Le isontine però non si arrendono: operano il controsrpasso, guadagnano la palla set ma la sprecano. Lasciano l’opportunità di chiudere alle ospiti, ma anche Jesolo sbaglia. Alla seconda occasione la Union Volley però non perdona: 0-1. La seconda frazione si apre nel segno dell’incertezza, ma a guidare è la Minerva che cede la testa solo a quota 10 prima di ripassare con La Bianca (entrata per Capparelli), Velenik e Schiavi e volare verso un tranquillo 1-1. Il terzo parziale è da brivido. Le padrone di casa tornano in campo deconcentrate. Finiscono sotto 4-2. Mirijam Cernic chiama tempo e scuote la squadra. La mossa funziona. La Minerva ritrova lucidità e dopo il primo time-out tecnico infila un break da 10-0. Sembra fatta, così non è. Le venete approfittano degli errori delle isontine e si riportano sotto. Hanno la palla del -1 ma Schiavi risolve la situazione. Il 21-18 dà tranquillità al gruppo fino alla schiacciata di Zandonà del 25-22. Nel quarto e decisivo set in casa Jesolo dominano nervosismo e confusione e le goriziane ne approfittano per chiudere definitivamente i giochi.

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