Mladost-Gradese per palati fini

TRIESTE
I propositi del San Giovanni, gli stimoli della Triestina Victory e le ambizioni a carattere “storico” dell’Ufm. Sono diverse le cifre all’interno del girone C della Prima categoria, stagione abitata da cinque formazioni triestine (Domio, Roianese, San Giovanni, Zarja e la matricola Triestina Victory) e ben sette del Goriziano (Ufm, Mariano, Mladost, San Canzian Begliano, Gradese, Ism e Isonzo).
Del lotto delle triestine, a sfoderare il proclama da vertice è intanto il San Giovanni, affidato quest’anno al giovane tecnico Luca Gratton, un debuttante per una panchina da prima squadra ma confortato tuttavia da una rosa ben disegnata, almeno sulla carta, da un manipolo di rampanti e qualche senatore d’annata che in Prima dovrebbe dettare legge, vedi gli arrivi di Mormile e di Gajcanin. Il San Giovanni debutterà in trasferta a San Canzian, formazione reduce da una stagione caratterizzata da una salvezza più o meno tranquilla: «Stiamo allestendo una squadra con personalità – sottolinea il tecnico del San Giovanni, Luca Gratton – ci manca ancora qualcosa per perfezionarla ma mi sento di dire che la lotta al vertice è alla nostra portata. Le antagoniste? vedo bene la Triestina Victory, attenti al Domio ma sicuramente i favori sono per l’Ufm, questo è chiaro». In tema di sguardo deciso al vertice del girone C della Prima, c’è infatti un Ufm che intende non perdere tempo e di voler completare l’opera di risalita. Una missione confermata in tal senso dal commento del presidente Rudy Lugli: «Stiamo lavorando sin dai primi di agosto con un certo impegno grazie ad uno staff di qualità – ha premesso il massimo dirigente monfalconese – è chiaro che intendiamo portare a termine il nostro processo di ripartenza per una serie di motivi, uno dei quali è l’obiettivo del 2022, quando festeggeremo un secolo dalla fondazione della società calcio di Monfalcone. Vogliamo arrivarci in una categoria più consona pur sapendo che non sarà facile, vedi anche la concorrenza delle triestine». Già, le triestine. Intrigante la stesura del calendario, in grado di assegnare già dalla seconda giornata due derby niente male come Domio-Roianese e San Giovanni-Zarja.
Detto delle ambizioni speciali del San Giovanni, la Roianese sembra invece preposta soprattutto a non rimarcare le falle della passata stagione e di sfruttare la sorta di amnistia con un assetto meno evanescente. Lo Zarja lo scorso anno fece un girone d’andata all’altezza, salvo poi evaporare alla distanza: se acquista continuità può respirare le zone playoff. Fari puntati poi sulla Triestina Victory. Matricola sì, ma senza remore o impacci per la categoria che l’attende: «Non ci nascondiamo di certo – conferma l’allenatore Cernuta – abbiamo un progetto ben definito e abbiamo costruito una squadra che possa giocarsela per la promozione. Diciamo che sulla scia di favorite come Ufm e San Giovanni, ci vogliamo poi essere noi». E le fatidiche “mine vaganti”? Il Domio del tecnico Biloslavo ha le credenziali giuste per entrare nel lotto delle sorprese di rango, magari a braccetto con Gradese e Ruda. —
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