Mladost lotta ma non sa fare gol a tempo scaduto la Virtus la punisce

CORNO DI ROSAZZO. L'ottava gara consecutiva senza vittoria porta in dote la matematica certezza di disputare i playout: il Mladost non riesce a sovvertire il pronostico e, nonostante una prestazione davvero convincente, subisce gol in pieno recupero e perde 1-0 sul campo di un Virtus Corno lanciatissimo in zona playoff.

A una giornata dalla fine, i punti che separano la squadra di mister Caiffa alla zona della salvezza diretta sono 6: l'obiettivo ora è onorare il campionato fino alla fine, per migliorare morale e classifica in vista della delicata post-season. Attualmente i goriziani occupani infatti il penultimo posto.

Entrambe le squadre sono obbligate ad ottenere i tre punti: il Virtus Corno per mantenere la terza posizione e difendersi dagli attacchi del Tolmezzo quarto; il Mladost deve vincere per sperare nell'11esimo posto, l'ultimo che garantisce la salvezza diretta.

La conseguenza è una partita accesa e combattuta, nella quale entrambe le squadre costruiscono buone occasioni.

La migliore capita agli ospiti e arriva a metà del primo tempo, quando viene fischiato un calcio di rigore: Malaroda però si fa ipnotizzare da Caucing e sbaglia. Il primo tempo termina così a reti inviolate.

Nella ripresa il canovaccio della partita non cambia: la partita si conferma bella e piacevole, e l'equilibrio sembra destinato a spezzarsi da un momento all'altro.

Alla mezz'ora è decisivo Cantamessa, che vola sulla conclusione a botta sicura di Meroi e mantiene intatta la parità.

Il Mladost è la squadra che in stagione ha pareggiato più volte, ma questa volta il segno X non aiuta. I padroni di casa, viceversa, prendono in mano il pallino del gioco e quando la partita sembra destinata allo 0-0 sbloccano il match.

Al quarto minuto di recupero Beltrame, subentrato nel corso della ripresa, diventa eroe di giornata e dal limite dell'area lascia partire una conclusione mancina che si insacca a fil di palo e non lascia scampo a Cantamessa per l'1-0 con cui si chiude il match e che condanna i goriziani.

Una condanna che ha l’amro sapore di una beffa. —



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