Mladost, niente Adamič si valuta la pista Campo

DOBERDÒ

Tramonta, dietro le alture che circondano il lago di Doberdò, l’ipotesi di una permanenza di Mario Adamič sulla panchina del Mladost. Per la quale, ora, si aprono altre piste, tra le quali quella che porterebbe all’ex allenatore del Primorje Michele Campo.

In ogni caso, e non solo per l’aumento delle temperature di questi ultimi giorni, inizia ad essere davvero calda l’estate del Mladost, che già nei prossimi giorni potrebbe compiere le prime scelte definitive, sciogliendo innanzitutto il nodo relativo alla nuova guida tecnica. Quella della permanenza a Doberdò di mister Adamič è stata poco più di una suggestione, anche perché molto correttamente l’allenatore aveva fatto capire fin dall’inizio della sua avventura in casa Mladost, lo scorso inverno, di volersi dedicare totalmente, una volte terminata la stagione, alla rappresentativa della comunità slovena che il prossimo anno parteciperà all’Europeada saltata quest’estate a causa dell’emergenza Covid-19. E così sarà, come spiega anche il ds del Mladost Claudio Cadez.

«Adamič in pochissimo tempo ci ha conquistati tutti, e resterà nel nostro cuore, come un bravissimo tecnico ed una persona eccezionale – spiega –. Del resto non è cosa di tutti i giorni poter avere sulla propria panchina, a questi livelli, un allenatore con patentino Uefa A. Quello che ci dispiace è che la sua esperienza sia potuta durare così pochi giorni, a causa dello stop per coronavirus, ma continueremo a seguirlo con attenzione nella sua avventura con la rappresentativa».

Cadez non si sbilancia troppo invece su chi raccoglierà il testimone di Adamič – «siamo nel pieno del lavoro e ci sono alcune trattative aperte, saremo competitivi», fa sapere – ma nell’ambiente del calcio dilettantistico è trapelato di un già avvenuto contatto che ci sarebbe stato con Michele Campo, profilo che piacerebbe parecchio alla dirigenza del Mladost. Il cui progetto è chiaro: pochi colpi, ma mirati, in entrata (probabilmente un giocatore per reparto) e conferma praticamente in blocco del gruppo della passata stagione.

«In uscita c’è il giovane attaccante Alessandro Milan, che si accaserà all’Ufm ritrovando i cugini – spiega Cadez –. Ma per lui ci piacerebbe fosse un arrivederci, come anche per il nostro secondo portiere Riccardo Marcolini, che ha espresso con molta maturità l’esigenza di andare a fare altrove un’esperienza da titolare a tempo pieno, anche in categorie inferiori». —



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