Mondiali, De Rose al quinto posto pronto all’attacco per il podio

Quinto dopo i primi due tuffi. È iniziata alla grande l’avventura ai Mondiali coreani di Gwangju per Alessandro De Rose nelle grandi altezze. L’atleta della Trieste Tuffi Edera è quindi ora pronto a sferrare l’attacco al podio nella seconda giornata di gare, domani (inizio delle gare alle 6 italiane): nel terzo round, Alessandro proporrà il triplo indietro con tre avvitamenti e a quel punto accederanno al quarto round i primi 12 in classifica, portandosi dietro però i punti fin lì conquistati.
Al momento il tuffatore cosentino da ormai molti anni diventato triestino a tutti gli effetti, è a 187.50 punti, appena a -6.50 dalla terza posizione del ceco Michal Navratil. Apparentemente irraggiungibile invece il vertice della classifica che vede primo lo statunitense Steve Lo Bue a quota 218.40 e secondo il messicano Jonathan Paredes a 209.55.
Particolare la location che ospita questa gara mondiale. La torre metallica dove è piazzata la piattaforma a 27 metri d’altezza è stata piazzata nell’area del campo di calcio del campus della Chosun University. Ai suoi piedi una vasca di 12 metri di diametro e sei di profondità: immaginatevi quanto deve sembrare piccola dalla piattaforma!
«Non so neanche com'è andata la gara, tanto ero concentrato su di me» ha commentato subito dopo le due prove Alessandro, le cui parole sono state riportate dal sito ufficiale della Federnuoto. «È stato regolare, come speravamo all'inizio - ha aggiunto la sua allenatrice e futura moglie - si sposeranno a settembre - Nicole Belsasso, anche lei ex piattaformista ma dai 10 metri -. La verticale anche un filino meglio di come l'aveva provata soltanto mezz'ora prima in allenamento. Ma sono dettagli. È pura matematica, l'importante è partire bene». «Quest'anno - ha poi detto ancora Alessandro - la Federazione mi ha dato l'opportunità di allenarmi a Otzal Area 47, in Austria, dove ho potuto saltare dai 10 fino a 21 metri e dalla piattaforma dei 27 metri e la ringrazio di cuore». Parole importanti dopo che tra Alessandro De Rose e la Fin nel passato c’è stata qualche incomprensione di troppo. «La Federazione Italiana Nuoto è tra quelle che stanno investendo di più sui tuffi dalle grandi altezze - ha infatti voluto aggiungere Nicole -: quest'anno ha permesso anche a me che lo alleno di venire. Ringraziamo quindi la Fin per l'attenzione e l'aiuto che ci sta dimostrando. Ai Mondiali di Budapest due anni fa (dove Alessandro vinse il bronzo, ndr) non c'ero perché ero impegnata come allenatrice a Cosenza con i campionati nazionali giovanili. Lo seguivo dalla tv e con whatsapp».
I due tuffi proposti ieri da De Rose sono stati un doppio e mezzo ritornato con barani (obbligatorio con coefficiente fisso 2.8) premiato con 70.00 punti e un verticale indietro con doppio e mezzo indietro e tre avvitamenti (libero da 4.7) valutato 117.50 per complessivi 187.50 che valgono il momentaneo quinto posto. —
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