Montecarlo è di Hamilton ma la Ferrari è seconda

Il pilota inglese ha dedicato la vittoria sul circuito cittadino del Principato a Niki Lauda: «Ci ha guardato dall’alto»

MONtecarlO. In testa dall'inizio alla fine con il pensiero rivolto sempre a Niki Lauda. Lewis Hamilton non sbaglia niente nel Principato e si porta a casa l'ennesima vittoria targata Mercedes per «rendere orgoglioso Niki - spiega il campione del mondo - che ci ha guardato dall'alto». E a nulla è servito il forcing finale di Verstappen per togliere il successo all'inglese che nonostante il secondo posto della Ferrari di Sebastian Vettel e il podio del compagno di squadra Bottas appare già sulla strada maestra che porta al suo sesto titolo mondiale.

Sorrisi e rimpianti invece a Maranello per l'ottimo piazzamento di SuperSeb, arrivato anche grazie alla penalità di 5” inflitta alla Red Bull dell’olandese che chiude quarto dietro anche alla Mercedes numero 77 ostacolata in pit-lane.

Un Gran Premio di Montecarlo cominciato in ricordo di Lauda con tutti a indossare l'inconfondibile cappellino rosso che la leggenda austriaca della F1 portava sulla testa nel paddock. E i piloti delle Stelle d'Argento ce l'hanno messa tutta per non deludere alla prima gara senza il loro vice presidente. La partenza delle Mercedes non ha concesso spazio nè alla Red Bull di Verstappen nè alla Ferrari di Vettel, costretti a tenersi le rispettive posizioni (terzo e quarto) conquistate in qualifica. A dare spettacolo ci pensa invece la Rossa di Charles Leclerc che, partito dalle retrovie per il pasticcio di sabato ai box del Cavallino, si scatena e avvia una rimonta che si ferma solo per un contatto con la Renault di Hulkenberg: oltre a dover sostituire la gomma posteriore destra bucata, Leclerc si dovrà ritirare per i danni subiti dalla sua vettura.

E l’incidente del monegasco cambia anche gli equilibri in testa alla gara dove, all'entrata in pista della safety car per la pulizia della pista, Verstappen sorpassa Bottas in pit-lane ma viene penalizzato per la sua manovra azzardata. Ne approfitta così Vettel che scala in terza posizione diventando dopo pochi giri virtualmente secondo e così resta fino alla fine. Al comando spadroneggia Hamilton che nonostante le gomme consumate resiste agli attacchi di Verstappen fino alla fine. Anche l'ultimo assalto dell'olandese che rischia di danneggiare la Mercedes del campione del mondo non cambia il finale del Gran Premio di Monaco. Hamilton fa festa e si stacca nel Mondiale a quota 137 punti con il solo Bottas a distanza di sicurezza (120 punti) e tutti gli altri compreso Vettel (82 punti) molto lontani. Per il ferrarista un secondo posto che lo tiene a galla nella lotta iridata in attesa di miglioramenti tecnici importanti alla sua Ferrari nelle prossime gare.

Ordine d’arrivo: 1) Hamilton (Gbr/Mercedes) 1.43.28.437, 2) Vettel (Ger/Ferrari) a 2.602, 3) Bottas (Fin/Mercedes) 3.162, 4) Verstappen (Ola/Red Bull - Honda) 5.537, 5) Gasly (Fra/Red Bull-Honda) 9.946.

Le classifiche del Mondiale. Piloti: 1) Hamilton 137 punti, 2) Bottas 120, 3) Vettel 82, 4) Verstappen 78, 5) Leclerc. Costruttori: 1) Mercedes 257 punti, 2) Ferrari 139, 3) Red Bull-Honda 110, 4) McLaren-Renault 30, 5. Racing Point-Mercedes 17.-



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