Morto a 89 anni Valenti, colonna delle difese di Crda, Triestina e Udinese
IL PERSONAGGIO
È morto all’età di 89 anni a Monfalcone Renato Valenti, colonna della difesa alabardata dei primi anni Cinquanta in serie A.
Monfalconese di origine, Valenti era uno degli ultimi sopravvissuti del mitico Crda, la squadra che negli anni Sessanta, composta per la gran parte da dipendenti del cantiere navale, seppe a più riprese raggiungere e ben figurare nella serie C nazionale. Di quegli anni, come non ricordare Lulich, Di Davide, Morin, Politti e tanti altri ancora.
Renato Valenti, dopo l’inizio a Monfalcone, approda alla Triestina nella stagione 1951-52; allenatore è Bela Guttman. È l’Alabarda di Petagna, Nuciari, Mariuzza, Belloni, Boscolo tanto per citare i titolari inamovibili.
Valenti resta alla Triestina fino alla stagione 1955-56 quando viene ceduto all’Udinese, dove resterà per quasi un decennio diventando una delle colonne della difesa friulana.
La compagine bianconera, dal 1956-57 al 1961-62 rimane in serie A, con splendidi risultati nel 1956-57 (quarto posto) e 1957-58 (ottavo a pari merito con Inter e Milan) con lo svedese Lindskog che si rivela il perno della squadra in queste due stagioni.
Valenti nella stagione 1966-67 torna a casa e diventa il capitano del Crda, ancora in serie C. Quella sarà l’ultima stagione della squadra con il nome Crda, poi diventerà Monfalcone.
Per Renato Valenti le soddisfazioni dallo sport non sono finite. Vive il riflesso della splendida carriera del figlio Piero, che tra gli anni Settanta e Ottanta vincerà quattro scudetti con la Virtus Bologna, dopo aver giocato anche con la Fortitudo, Trieste e Venezia.
I funerali di Renato Valenti, che lascia oltre a Piero la figlia Roberta e la moglie Silvana, si terranno domani alle 11.30 all’obitorio dell’ospedale San Polo di Monfalcone. —
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