Muggesane travolte a Pordenone nel primo atto della semifinale



La gara d’andata della semifinale dei play-off si risolve in un monologo della G&G International Pordenone, che spedisce a -28 l’Interclub Muggia. Dopo le due vittorie esterne nei quarti di finale contro la favorita Riva del Garda, alle rivierasche non riesce una nuova impresa, ma la qualificazione per la finalissima rimane aperta, e già domani alle 18 al Palaquilinia l’Interclub avrà modo di tentare il riscatto, per rimandare il verdetto alla decisiva gara-3 di mercoledì prossimo, da giocare ancora a Pordenone. Il primo atto ha nel frattempo riservato ben poca suspense, con le naoniane in fuga sin dal primo quarto con vantaggi a due cifre, e le muggesane imprecise nei passaggi (costati punti in contropiede) e al tiro, tanto da vanificare anche le buone trame di gioco.

Nella frazione successiva coach Mura ha mischiato le carte in difesa per provare a blandire i ritmi delle padrone di casa, ma le percentuali realizzative sono rimaste molto basse, comprese quelle ai tiri liberi. Dopo l’intervallo il divario è salito oltre i 20 punti, e l’uscita per 5 falli di una Costanza Miccoli già intangibile (mentre la pari ruolo avversaria Meldere si è fatta sentire sotto canestro) ha complicato ulteriormente i piani delle ospiti. Dalla capitana muggesana a secco, Mervich e Silli sono scaturiti in tutto 8 miseri punti, quando lo stesso trio è stato spesso capace in stagione di totalizzare 50 punti.

A rivestire l’inedito abito di top scorer è stata Florit (12), seguita dall’altra outsider Castagna (9). Entrambe brave, al pari anche delle loro compagne (giovanissime comprese) a mettersi in mostra e a combattere su ogni pallone fino alla fine, tanto che i 28 punti di divario del terzo quarto sono rimasti inalterati nel punteggio finale. Coach Mura in sede di commento non ha recriminato sull’impostazione della gara condotta dalla sua squadra, rimarcando però come la scarsa convinzione generale in ciò che si faceva abbia finito per incidere pesantemente sul risultato. Un atteggiamento da correggere in fretta in vista di gara-2, per poter continuare a sognare. —



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