Mussini: «La Vanoli ha tanto talento ma i biancorossi possono spuntarla»
TRIESTE. «Per i valori che esprime, la spinta di un ambiente capace come pochi di dare la carica e le motivazioni che accompagnano chi scende in campo, Trieste è la classica mina vagante da evitare».
Federico Mussini fotografa così l'imminente avvio dei play-off che partiranno domani con le sfide tra Milano e Avellino (ore 19, arbitri Mazzoni, Sardella, Perciavalle) e Sassari-Brindisi (ore 20.45, diretta Rai Sport Sat, arbitri Begnis, Attard Quarta) e proseguiranno domenica con l'avvio delle serie che porteranno in campo Cremona- Trieste (ore 18.15, arbitri Lanzarini, Biggi, Borgo) e Venezia- Trento (ore 20.45, diretta Rai Sport Sat, arbitri Paternicò, Martolini, Borgioni).
Mussini è stato l'ultimo ad avere affrontato, con la sua Grissin Bon, una Vanoli che a Reggio Emilia ha gestito un'ultima giornata di regular season nella quale il risultato è senza dubbio passato in secondo piano. Nove punti segnati per "Musso" e un contributo importante nell'82-81 con cui la formazione di Pillastrini ha chiuso in bellezza la stagione salutando con un risultato positivo i suoi tifosi.
«Per loro così come per noi - racconta Federico - il match di domenica scorsa al palaBigi non aveva particolari implicazioni per la classifica. Cremona già certa del secondo posto, noi tranquilli per aver messo in cassaforte la salvezza. Ne è uscita una partita combattuta nella quale loro non si sono risparmiati. Si è vista la mentalità che Sacchetti, non a caso premiato come allenatore dell'anno, ha saputo inculcare nella testa dei suoi giocatori. Giocano bene, sono in salute e hanno tanto talento. La cosa che maggiormente mi ha colpito è che non hanno un giocatore di riferimento. Lavorano "di squadra", si dividono le responsabilità e questo è senza dubbio il loro principale punto di forza».
Caratteristiche individuali e forza del collettivo che hanno fruttato, in una stagione finora da incorniciare, il secondo posto in stagione regolare dietro alla sola Milano oltre che la conquista di un trofeo, la coppa Italia, che fa bella mostra nella bacheca della società cremonese. «Sul fatto che Cremona sia la squadra rivelazione di questo campionato - conclude Mussini - non ci sono dubbi, così come mi sembra pacifico pensare che Trieste abbia le armi per metterla in difficoltà. Sarà una bella serie, ricca di partite combattute, nella quale potrebbe incidere la maggior profondità della panchina a disposizione di Dalmasson. Giocare ogni due giorni non è semplice perchè non hai il tempo di rifiatare, poter gestire rotazioni un pochino più allargate può diventare un fattore nel momento in cui la serie dovesse allungarsi». —
L.G.
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