Nell’Unione Friuli Isontina papà Gianluca Mattioli guida il figlio Giovanni

CAPRIVA

Le iniziali del cognome sono le stesse. Già questo dettaglio basti per definire come possano essere definiti i Maldini dell'Isontino: si, perché da Capriva arriva la bella storia dei Mattioli, padre e figlio, che nella prossima stagione cercheranno di portare più in alto possibile l'Unione Friuli Isontina al debutto in Terza categoria.

Lo faranno da due posizioni diverse ma vicine: papà Gianluca, 48 anni, dalla panchina, dove assieme a Gianni Longo formerà un tandem di tecnici preparati e di esperienza, mentre il figlio Giovanni, centrocampista classe 2000, proverà a trascinare i suoi giovani compagni (buona parte della rosa è infatti under 18) in mezzo al campo. Proprio come il più illustre esempio della famiglia Maldini, dunque, che tra Milan e Nazionale a cavallo tra fine anni Novanta e primi del Duemila vedeva papà Cesare a guidare squadre nelle quali spiccava l'immenso Paolo, suo figlio. Una dinastia, quella dei Maldini, che prosegue anche oggi con la terza generazione rappresentata da Daniel: ha già debuttato coi rossoneri in serie A.

E anche i Mattioli, se vogliamo proprio andare a vedere, sono al salto generazionale numero 3: nonno Gianfranco, papà di Gianluca, fu infatti difensore di livello in quarta serie con il Mossa. E, per proseguire il paragone, così come Paolo Maldini di figli maschi ne ha due, pure Gianluca ha un altro figlio, Niccolò, anche lui calciatore (lo scorso anno nelle giovanili del Donatello). Insomma, una vera e propria saga famigliare fondata sul pallone, quella dei Mattioli, alla quale si aggiunge quest'anno un nuovo capitolo: per Gianluca infatti non è la prima esperienza in un campionato Figc assieme ad uno dei suoi figli.

Due anni fa infatti appese le scarpette al chiodo in modo emozionante: disputando un'ultima partita nelle fila dell'Azzurra Gorizia assieme all'altro figlio Niccolò, all'epoca appena quindicenne, che invece viveva l'esperienza del debutto. Ma stavolta sarà diverso: niente maglia con un numero addosso, da parte di Gianluca ci saranno indicazioni solo da bordo campo per il figlio Giovanni, che nonostante i soli 20 anni ha già un buon trascorso tra i Dilettanti. E questo intenso romanzo calcistico famigliare continua. —

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