Ostromann lascia Staranzano «Punti di vista diversi all’interno della società»

L’Illiria Juliavolley Staranzano ha perso il derby in casa della Villadies Farmaderbe, e con esso anche il suo tecnico. Marco Ostromann non è più alla guida delle biancorosse impegnato nel campionato nazionale di B2, che dopo quattro giornate non sono ancora riuscite a trovare nè amalgama nè continuità di gioco.
Una decisione, quella presa dall’ormai ex tecnico, sofferta ma maturata con il tempo e resa nota alla società addirittura prima dell’incontro di sabato, il cui risultato non è stato quindi la diretta causa del suo addio. Con la partenza di Ostromann si chiude un capitolo lungo quasi dieci anni: il coach era entrato a far parte della Pallavolo Staranzano con la squadra femminile della Prima Divisione, poi la serie D, la promozione in C e tre anni fa la nuova avventura con il progetto Juliavolley, nato dalla collaborazione tra Staranzano e Ar Fincantieri, di cui ha fatto parte anche Ostromann dal 2006 prima con le giovanili poi con la prima squadra maschile.
Anche con la Juliavolley le soddisfazioni non sono mancate e due anni fa è arrivata la storica promozione in B2, con poi l’obiettivo raggiunto della salvezza. Quest’anno la strada è subito apparsa in salita, con un sestetto molto rinnovato e la difficoltà a fargli trovare la giusta sintonia: nemmeno la vittoria di dieci giorni fa con la Seleco è riuscita a sbloccare il gruppo, e a Villa Vicentina sono nuovamente emersi tutti i suoi limiti. Gli stessi che, in qualche modo, hanno fatto desistere Ostromann dal proseguire l’incarico: «Purtroppo – spiega il coach – a volte capita di non avere gli stessi punti di vista all’interno della società e la gestione di alcune situazioni non è condivisa da tutti. Per questo mi faccio da parte. Ma me ne vado da Staranzano con il sorriso: qui ho trascorso nove anni molto importanti e auguro il meglio alla società».
La Juliavolley non ha ancora reso noto se arriverà un altro tecnico ad affiancare in panchina gli allenatori in seconda Calvo e Pica.—
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