Padun vince a Misurina in uno sprint a tre ed è primo nella generale
MISURINA. Prima gli sterrati, poi le salite di alta montagna. Bisogna andar forte su tutti i terreni per aspirare alla vittoria finale della Adriatica Ionica Race 2019, anche se il numero dei candidati si è drasticamente ridotto dopo la “tappa regina” di ieri da Palmanova al Lago di Misurina per 204,6 km.
L’ucraino Mark Padun (Bahrain Merida) ha vinto la terza tappa davanti a Dayer Quintana (Neri Sottoli Selle Italia KTM) e Ben Hermans (Israel Cycling Academy). Il talentuoso corridore ucraino ha conquistato anche la maglia di leader della classifica generale, con 6” di vantaggio su Hermans e 10” su Jonathan Caicedo (EF-Education First). Primo degli italiani il trentino Nicola Conci (Trek-Segafredo), settimo di tappa e quinto nella generale a 1’17” dalla leadership.
«Sono molto felice, mi sono allenato molto per arrivare alla Adriatica Ionica Race in grande forma - ha detto Padun -. Penso che Hermans fosse il più forte, è quasi un miracolo che sia riuscito a vincere io. E adesso proverò a tenere la testa della classifica generale con tutte le mie forze».
Ad accendere la gara, ieri, è stato l’attacco di undici corridori: Padun (Bahrain-Merida), Evenepoel e Knox (Deceuninck-Quick-Step), Caicedo (EF), Anacona (Movistar), Conci (Trek-Segafredo), Polanc (UAE-Emirates), Muñoz (Androni-Sidermec), Badilatti e Hermans (Israel Cycling Academy) e Quintana (Neri Sottoli-Selle Italia-KTM).
Padun, Hermans e Quintana sono riusciti guadagnare un lieve vantaggio e a mantenerlo fino allo sprint conclusivo vinto dal corridore ucraino che ha portato al Team Bahrain-Merida il secondo successo in questa edizione di AIRace dopo quella di Phil Bauhaus a Mestre. —
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