Palermo, ecco Baccaglini ma non c’è chiarezza sulla sua solidità

PALERMO. Mostra con orgoglio l'aquila simbolo del Palermo Calcio tatuata di fresco proprio sotto al capezzolo sinistro («vicino al cuore», dice).
È così che si presenta Paul Baccaglini, l'imprenditore italo-americano neopresidente rosanero, che arriva con un bagaglio di entusiasmo paragonabile solo al numero di tatuaggi e selfie che si porta dietro. «Vado orgoglioso del mio passato - ha detto in conferenza stampa al Barbera - anche delle foto a torso nudo con i miei tatuaggi. A 20 anni avevo voglia di divertirmi così. Io non mi vergognerò mai di ciò che ho fatto».
Proprio questo background, assieme all'assenza di notizie certe sul fondo che dovrebbe acquistare la società, non ha ben disposto i tifosi che pensano a un'altra “sparata” di Maurizio Zamparini. «Capisco che molti possano storcere il naso, viviamo in una società fatta di etichette - ha spiegato Baccaglini -, ma ho costruito una carriera finanziaria basata sulla credibilità, fatta dai risultati che ho prodotto. Chiedo di avere un'opportunità. Se vengo distrutto dall'inizio, allora non posso fare nulla. Giudicatemi dai risultati che porterò». Tra le prime cose da fare ci sono lo stadio e il centro sportivo. Due progetti già portati avanti dalla vecchia proprietà senza molta fortuna. «In poco tempo - ha detto Baccaglini - abbiamo messo in atto un'associazione che si articola su molteplici aspetti, sia sportivi che quelli riguardanti le infrastrutture e i posti di lavoro. La solidità del fondo la vedrete. Già giovedì incontrerò il sindaco per parlare dello stadio. Vi chiedo di giudicarmi dai risultati e dalla concretezza delle mie azioni, non facendo cospirazioni su internet. L'analisi sulla credibilità del nostro fondo l'ha fatta il presidente Zamparini, vi potete fidare del suo giudizio».
Eppure se si apre il sito della Integritas Capital, da lui indicato, è possibile accedere solo a inviti e la pagina non riporta nulla oltre al nome della società. Zamparini chiede fiducia: «Io non ho mai detto una bugia - ha proseguito -. Ho sempre mantenuto quello che ho promesso. Ho problemi finanziari per delle truffe dei procuratori. È stata messa in dubbio la sopravvivenza stessa della società. Tutto falso. La mia società è stata un esempio di gestione sportiva e amministrativa».
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