A Riccione va in scena il "Derby d'Italia": Trieste sfida Bolzano per un posto nel mito

Final Eight di Coppa Italia: le due società più titolate si giocano la semifinale contro Pressano. Trieste punta sul bomber Esparon e sul nuovo coach Lisica

Lorenzo Gatto

Scatta alle 16 l’ora della verità per la Pallamano Trieste, impegnata a Riccione nella prima sfida della seconda giornata dei quarti di finale delle Final Eight di Coppa Italia.

Di fronte ci sarà il Bolzano, per un match che mette in vetrina il meglio della storia del torneo: si affrontano infatti le due società più titolate della competizione.

Trieste guida l’albo d’oro con sei trofei, inseguita dai cinque successi degli altoatesini. In palio non c’è solo il prestigio, ma un posto in semifinale contro il Pressano, che ieri ha ribaltato i pronostici eliminando la testa di serie numero uno, il Cassano Magnago. Un’occasione d’oro che entrambe le formazioni non vogliono lasciarsi sfuggire.

Le due squadre arrivano all’appuntamento con percorsi speculari, caratterizzati da scossoni tecnici a stagione in corso. Se Bolzano ha scelto a dicembre il duo Gaeta-Turkovic, Trieste ha recentemente salutato Andrea Carpanese per affidarsi al tecnico croato Boris Lisica.

Il campo parla di un equilibrio quasi totale: in campionato gli altoatesini hanno vinto di misura all’andata, mentre il ritorno a Chiarbola si è chiuso con un pirotecnico pareggio. Tuttavia, il match di oggi sarà pesantemente influenzato dalle assenze, in particolare quella del bomber bolzanino Erik Udovicic.

Trieste, di contro, si affida al momento di grazia di Clement Esparon, attuale capocannoniere della Serie A Gold. In casa biancorossa l’attesa è palpabile.

Il capitano e pivot Alex Pernic non nasconde l’ambizione del gruppo: «Le Final di Coppa Italia sono un obiettivo prefissato sin dall’inizio di questa stagione. Siamo orgogliosi di essere qui a Riccione. È una manifestazione stressante, sia fisicamente che psicologicamente, ma siamo consapevoli di avere le carte in regola per giocarcela contro chiunque. Onoreremo la maglia con il dovere di dare il massimo».

Sull’avversario, Pernic ha le idee chiare: «Affrontiamo un team che gioca un’ottima pallamano e ha grandi individualità. Sarà fondamentale limitare il loro attacco: giocano molto in velocità e hanno una difesa solida. Contenere la loro esuberanza atletica sarà la chiave».

Dall’altra parte, il tecnico del Bolzano, Felipe Gaeta, è sicuramente più cauto. Analizzando la classifica, che in campionato vede le due squadre appaiate, Gaeta ha chiesto ai suoi il massimo sacrificio. Pur indicando Siracusa e Sassari come le favorite del torneo (una volta uscita Cassano Magnago), l’allenatore punta sulla filosofia del passo dopo passo, con l’ambizione dichiarata di trasformare il suo Bolzano nella vera mina vagante della kermesse e puntare al bersaglio grosso.

Quarti di finale delle Final di Coppa Italia che si completeranno alle 18 con il match tra Teamnetwork Albatro Siracusa e Junior Fasano. Chi vince troverà in semifinale la Raimond Sassari. Semifinali che si disputeranno domani, Trieste sarà in campo a partire dalle 20.

La finalissima in programma domenica, dalle 18, con diretta su Sky Sport.

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