Pallanuoto Trieste, serve ancora di più

Il capitano Giorgi: «Il girone d’andata è stato positivo, ma nel ritorno dovremo avere la capacità di andare al massimo»
Di Riccardo Tosques

TRIESTE. La pausa di campionato consente alla Pallanuoto Trieste di tirare meritatamente un po' il fiato. In attesa della sfida di sabato alla piscina Monumentale di Torino, che coinciderà con l'inizio del girone di ritorno della serie A2 maschile, gli alabardati si stanno continuando ad allenare lavorando soprattutto sulla preparazione fisica.

Un momento in realtà per ricaricare le pile e mettere benzina nel motore in vista di una seconda parte di stagione che si preannuncia densa di difficoltà. A tracciare un bilancio di questa prima metà di campionato è Aaron Giorgi, il capitano della squadra alabardata. Classe 1985, centroboa mancino, il numero 5 alabardato è senza dubbio uno dei trascinatori di questo gruppo.

Con la Pallanuoto Trieste ha giocato in serie C, segnando caterve di gol, è stato protagonista delle ottime stagioni in serie B, poi si è imposto alla ribalta della serie A2 come uno dei migliori interpreti del ruolo. Un tassello fondamentale per la squadra guidata da Ugo Marinelli.

«Stiamo andando bene, la classifica parla chiaro - spiega il forte centroboa - abbiamo un solo rammarico, quello legato all'infortunio di Krstovic, che alla fine ci è costato le due sconfitte con Chiavari e Quinto. Per il resto abbiamo fatto un ottimo girone di andata, pensando anche ad un calendario molto difficile per noi».

In effetti il peggio potrebbe sembrare passato per la Pallanuoto Trieste, con le quattro trasferte in Liguria sulle sei previste già alle spalle e quelle due settimane terribili, coincise con i due viaggi a Genova per affrontare Andrea Doria e Rn Sori, il derby infrasettimanale con il Plebiscito Padova e la sfida al Palasystema di Brescia.

«Ma non abbiamo fatto ancora nulla - avverte il capitano triestino - nel girone di ritorno dovremo essere bravi a ripeterci. L'unico vantaggio è che adesso conosciamo tutti i nostri avversari e potremo adattarci meglio al loro gioco. Ma ci attendono mesi molto difficili e bisognerà dare il massimo».

Aaron Giorgi sottolinea anche i passi avanti fatti dalla truppa dei giovani Covi, Spadoni e Lagonigro (citati in rigoroso ordine di calottina), che si stanno ritagliando spazi importanti nelle rotazioni del tecnico alabardato Ugo Marinelli.

«Sono migliorati molto e adesso possono contare su tanti minuti in vasca, anche nelle partite più delicate. Il loro contributo è notevole», rileva il “veterano” triestino.

Un'altra spinta - e Giorgi lo sottolinea - arriva anche dal tifo della piscina Bruno Bianchi. «Quest'anno il pubblico triestino è più numeroso e ci sostiene davvero tantissimo. Anche nel derby contro il Plebiscito Padova, che è stato giocato in mezzo alla settimana, c'era tantissima gente a fare il tifo per la Pallanuoto Trieste. Per noi è una spinta importante, ci teniamo a ringraziare tutti quelli che ogni sabato vengono nell’impianto di Sant’Andrea a sostenerci».

La corsa ai play-off ripartirà quindi a giorni. La Pallanuoto Trieste, più che mai coinvolta nella lotta al vertice della serie A2, si farà trovare pronta? C'è da scommetterlo.

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