Pari tra Milan e i viola, perde solo l’arbitro

FIRENZE. Fiorentina-Milan, la partita più attesa della giornata, finisce senza vincitori e vinti (2-2) ma con uno sconfitto: l’arbitro Tagliavento di Terni che alla fine scontenta sia i viola - comunque soddisfatti della rimonta fatta grazie a due rigori e dopo più di un tempo giocato in dieci -, sia i rossoneri, che non hanno saputo gestire il doppio vantaggio, con un uomo in più, sciupando così la ghiotta occasione di toglier via la squadra di Montella dalla lotta-Champions. Il tutto dentro un Franchi stracolmo come ai tempi festosi di Prandelli e ribollente specie dopo l’espulsione esagerata di Tomovic per un contatto con El Shaarawy poco prima dell’intervallo, quando il Milan era già avanti per 1-0 con il gol dell’ex più atteso e fischiato, Riccardo Montolivo.
Un errore che ha scatenato le proteste del pubblico e finito per condizionare le successive decisioni dell’arbitro. Molti tifosi a quel punto hanno contestato Adriano Galliani, seduto in tribuna autorità assieme, fra gli altri, al figlio Gianluca, e dopo poco il dirigente rossonero, che ha reagito in modo acceso alla contestazione, ha lasciato il suo posto finendo di vedere il match da un monitor negli spogliatoi.
Ma neppure quello che Galliani ha visto poi nella ripresa in campo può essergli piaciuto dopo il bel primo tempo del Milan di fronte ad una Fiorentina “tradita” da Pizarro (fatale l’errore su cui ha approfittato Montolivo) e rimasta in pochi minuti senza Savic, bloccato da un infortunio muscolare e Jovetic. Nella ripresa, i viola, trascinati dall’ex Aquilani, hanno puntato soprattutto a cercare di mettere il cuore oltre l’ostacolo, mentre i rossoneri, senza Muntari nervoso e già ammonito (al suo posto Nocerino), hanno badato a gestire la gara abbassando sempre più il ritmo e l’intensità del loro gioco. Alla fine Allegri masticherà amaro. Poi due fiammate: il tiro di Flamini fermato da Viviano, che è stato preludio al raddoppio siglato dallo stesso centrocampista francese al 17’ sul quale sono sembrate arenarsi le residue speranze della Fiorentina. Ma, complice un rigore esagerato fischiato da Tagliavento per un contatto Nocerino-Ljajic e realizzato dall’attaccante serbo al 21’ la squadra di Montella ha riaperto quasi incredibilmente i giochi.
Il finale del match è stato incandescente, un condensato di episodi che hanno fatto e faranno discutere: prima la sciocca ammonizione presa da Balotelli, ieri deludente, che gli farà saltare la prossima sfida col Napoli (fra l’altro l’attaccante ha rischiato pure il rosso), poi il secondo rigore concesso ai viola per uno sgambetto, questo evidente, dell’ingenuo De Sciglio su Cuadrado e realizzato da Pizarro che seppur solo in parte ha riscattato gli errori del primo tempo. Quindi, sul 2-2, Allegri ha inserito tutta l’artiglieria, prima Niang per Flamini, poi Pazzini per Boateng. Il Milan ha invocato due rigori, per un contatto Abate-Pasqual ma soprattutto, in pieno recupero, per un evidente tocco di mano di Roncaglia su angolo di Niang. E qui Tagliavento ha chiuso la sua direzione con l’ennesimo errore.
Riproduzione riservata © Il Piccolo








