Parisse e Zanni, l’emozione dei senatori sulla strada per il Mondiale in Giappone
ROMA. Sergio Parisse è pronto a prendere parte alla sua quinta Coppa del Mondo di Rugby.
Per il capitano azzurro, sabato contro la Russia in meta per la 16.ma volta con la nazionale, «raggiungere Brian Lima e Mauro Bergamasco nel novero di coloro che hanno disputato la World Cup cinque volte è un grande onore». Con 139 caps alle spalle e il torneo iridato alle porte (si giocherà in Giappone dal 20 settembre al 2 novembre), per Parisse si avvicina il momento del commiato al palcoscenico internazionale: «Per me adesso è fondamentale concentrarmi su questo Mondiale, dopo capiremo se fisicamente e mentalmente posso ancora dare qualcosa all'Italia e, nel caso, lo farò con piacere e orgoglio. Voglio essere onesto e coerente con me stesso e capire se è il momento dopo il Mondiale di dire stop all'azzurro, ma mi piacerebbe avere un'opportunità per giocare, anche solo una volta ancora, davanti al nostro pubblico. Oggi il gioco è talmente fisico che, rispetto al passato, non può essere trascurato alcun dettaglio - prosegue il numero otto e capitano dell'Italrugby - e in questo senso la preparazione al Mondiale è stata quella in cui la programmazione e l'attenzione ai dettagli sono state complete come mai in passato. Alimentazione, respirazione, gestione dello stress mentale, programmazione minuziosa dei carichi di lavoro: nulla è stato trascurato».
Farà ancora parte del gruppo azzurro anche il friulano Alessandro Zanni, un altro dei senatori azzurri, riuscito a 35 anni a riconquistare stabilmente un posto nel gruppo di O’Shea (mentre è uscito dalla lista azzurra l’altro udinese Marco Lazzaroni, anch’egli un uomo Benetton: ma è giovane, avrà altre occasioni). «Dopo tanti problemi fisici in serie, il quarto Mondiale è un risultato su cui, un anno fa, difficilmente avrei puntato. È una grande soddisfazione vestire la maglia azzurra ancora una volta e spero di dare un contributo importante nello scrivere una pagina di storia che ci è mancata nelle edizioni precedenti» spiega Zanni. «Per Giappone 2019 - aggiunge il giocatore udinese - abbiamo un bel mix di giovani e di giocatori esperti. Il livello al quale ci siamo preparati ci darà la possibilità di essere performanti: ci giocheremo la qualificazione contro due delle squadre più forti al mondo, All Blacks e Springboks, ma siamo nella condizione di giocarci le nostre chance in ogni partita» conclude Zanni: «Per me la carriera internazionale finirà con il Mondiale e sono felice di salutare l'azzurro sul palcoscenico più importante del nostro sport».—
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