Parla Milanese: «Lavoriamo per una Triestina da primo posto»

La sua visione del futuro: «La squadra è già forte, servono alcuni aggiustamenti mirati. Ma noi vogliamo sempre migliorare».
Lasorte Trieste 21/05/16 - Finale Playoff Serie D, Triestina - Virtus Vecomp, Festa
Lasorte Trieste 21/05/16 - Finale Playoff Serie D, Triestina - Virtus Vecomp, Festa

TRIESTE Una settimana dopo la triste notte della sconfitta con il Pisa, la Triestina è ancora alle prese con la questione allenatore. Da parte di Milanese sono arrivate già due conferme per Massimo Pavanel (subito dopo la partita con i toscani e alla fine dell’incontro di venerdi con il tecnico), che come noto ha ancora un anno di contratto, ma il silenzio del mister fa pensare che in realtà manca ancora qualcosa prima dell’ok definitivo. E questo tiene in stand by anche il resto dello staff tecnico, che invece va a scadenza.

Ma a parte la questione panchina, che in ogni caso si risolverà in questi giorni, Mauro Milanese ha le idee chiarissime su cosa si aspetta dalla Triestina il prossimo anno. Con una premessa fondamentale: «Innanzitutto vorrei sottolineare - afferma l’amministratore unico della società alabardata - che con le regole dello scorso anno o il girone della passata stagione, noi saremmo già in serie B. La Triestina ha fatto 5 punti in più del Padova, poi se restavano le regole delle reti in trasferta nei play-off, il doppio pari con il Pisa sarebbe andato a nostro vantaggio. Senza dimenticare che con quel rigore su Procaccio a pochi minuti dalla fine, in B c’eravamo davvero. Questo per dire che ci vuole anche tanta fortuna, ma anche che siamo già una squadra da vertice».

Una compagine forte ma non certo priva di lacune, anche se poche. E Milanese è su questi ritocchi che vuole lavorare per migliorare ulteriormente la rosa: «La volontà della società è quella di fare sempre meglio. E basta guardare le sessioni di mercato delle ultime stagioni. Due campionati fa siamo partiti con una rosa, poi a gennaio l’avevamo migliorata con Lambrughi e Coletti. Quindi in estate tanti altri rinforzi capeggiati da Granoche, poi a gennaio ulteriori puntelli come Offredi, Costantino e Frascatore per sopperire alle lacune evidenziate nei primi mesi». In effetti, sul piano dell’arricchimento della rosa, quello dell’Unione è un percorso di ascesa verticale che Milanese non è certo intenzionato a fermare: «La nostra volontà è quella di migliorare, ma sempre nella continuità. E non è facile rinforzare una squadra che ha fatto 68 punti. Faremo poche cose mirate, per migliorare soprattutto sulle palle inattive, ma anche negli assist, nella cattiveria, sui cross, sui tiri in porta. Qualcosa di analitico insomma. Ovvio che non è automatico fare meglio, ma è certo che non si parte per arrivare terzi o quarti. Noi vogliamo arrivare primi. Sappiamo che ci saranno tante avversarie di valore come Padova e Venezia, ma il nostro obiettivo iniziale deve essere quello. Il sogno resta quello di arrivare in B e di arrivarci il prima possibile».

Un futuro dunque sempre più luminoso e nel quale, chissà, un giorno potrebbe avere un ruolo anche Anthony Di Pietro, il socio di Mario Biasin e presidente del Melbourne Victory, venuto a vedere la partita col Pisa: «Quella della scorsa settimana è stata soprattutto una visita di amicizia - dice Milanese - Biasin voleva fargli vedere dove è nato, la realtà di Trieste, la crescita del club grazie al lavoro dello staff, lo stadio, i ventimila presenti, gli investimenti fatti in città. Poi che Di Pietro possa voler essere coinvolto in futuro, è una possibilità. Con la B in tasca forse si poteva già cominciare a pensarci. Ma è qualcosa che può sicuramente nascere in futuro». —


 

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