Pavanel: «A Lucca non c’ero e quindi l’emozione è doppia Non ci tireremo indietro»

Lasorte Trieste 05/06/19 - Pisa, Serie C, Finale PlayOff Andata, Pisa - Triestina,
Lasorte Trieste 05/06/19 - Pisa, Serie C, Finale PlayOff Andata, Pisa - Triestina,



È un Massimo Pavanel concentrato ma brillante quello alla vigilia della partita decisiva, capace di passare con grande disinvoltura dai versi di D’Annunzio a coloriti detti veneti. Una rassicurante trasmissione di serenità, pur di fronte a una partita che può segnare una pietra miliare della sua carriera da allenatore. Una sfida-evento che, confessa il tecnico alabardato, era il suo sogno alla vigilia di questa stagione: «L’emozione secondo me è quello che fa amare questo sport e vedere Trieste così ricca di entusiasmo, era il mio obiettivo, il sogno per cui sono venuto qua. C’è un verso di D’Annunzio, “Ama il tuo sogno seppur ti tormenta”, che credo possa essere la miglior fotografia di questo momento. Perché un sogno che ti tormenta è una cosa che vuoi cercare con tutto te stesso, e io questa partita sognavo di giocarla dai tempi della sfida di Lucca, che ho visto alla tv. A livello di calciatore non ci sono mai arrivato, ma è un passo importante da allenatore, che vivrò a cuore aperto. E spero lo facciano anche i giocatori». Una sfida, quella con Pisa, fra due piazze che meritano entrambe il grande salto, come sottolinea Pavanel: «Sarà una partita bellissima come all’andata, tra le squadre di due città che a livello calcistico sono importanti, hanno blasone e un grande seguito. La cosa bella è che una delle due sicuramente sarà nel gotha del calcio: sarebbe bello ci potessero andare tutte e due ma non sarà cosi, quindi faremo il possibile per andarci noi». Sul fronte tattico, il mister dell’Unione non ha dubbi, sarà una partita aperta vista la natura delle due squadre: «Non credo a un match bloccato, Triestina e Pisa giocano entrambe per attaccare, hanno numeri importanti. C’è un detto veneto, piuttosto colorito, che dice “chi tropo se tira indrio, finisse col culo in rio”, ecco credo che questo dica tutto. Bisognerà saper gestire gestire i momenti, ma servirà anche tanta lucidità, è una delle qualità che servono in questo tipo di gare. Anche perché devi sempre considerare che ci può essere un appendice. La partita di andata ha detto che ho una squadra di uomini veri che ha retto molto bene davanti a 9mila pisani e si è fatta valere, sappiamo che di fronte c’è un ottimo avversario ma abbiamo le carte in regola per metterlo in difficoltà e batterlo». La Triestina gioca la quarta partita in dodici giorni, ma di possibili problemi fisici visti i rimasugli di energie a questo punto della stagione, Pavanel non vuole nemmeno sentir parlare: «Di fronte a un obiettivo così importante, non posso pensare che uno non possa avere energie, o che un crampo o un dolorino possa fermare qualcuno. L’essere umano riesce a immagazzinare energie per sopravvivere, è nella sua natura, anche quando sembra non averne più si trova qualcosa. Valgono di più emozioni, cuore e volontà. Bisogna gestire con emozione l’episodio, non il contrario». —

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