Per il Futurosa la corsa si ferma ai quarti

Le under 16 si arrendono al Mirabello. Coach De Colle: «Il gruppo è stato sempre unito»

TRIESTE . L’impresa si presentava ai limiti del proibitivo e non è stata centrata. Per il Futurosa Trieste la corsa allo scudetto Under 16 che sarà assegnato domani in Brianza si ferma ai quarti di finale, contro il quotato Basket Academy Mirabello. Già vicecampionesse nelle finali disputate a Trieste lo scorso giugno, le emiliane anche quest’anno sono tra le favorite almeno per arrivare in fondo. Viceversa, per la squadra triestina essersi qualificata alle finali nazionali è stato già un grande traguardo, seguito da quello straordinario legato all’ingresso tra le prime otto d’Italia, dopo la convincente vittoria agli ottavi con Forlì. Ieri, contro un’avversaria fuori dall’attuale portata delle rosanero, c’è stata poca storia e l’unico rimpianto sta nel fatto che troppo presto la gara è scappata di mano, fino a chiudersi su un eloquente 82-50 (28-9, 48-24, 66-40). La cronaca dice infatti che, dopo due sparuti vantaggi Futurosa, dal 4-5, arriva un tremendo break di 20-0 di Mirabello. Il secondo quarto parte da –19 per le ragazze di De Colle, che ci mettono una pezza prima sul 14-29, poi infilando un parziale di 9-0 a cavallo tra la seconda e la terza frazione. Il problema è che nel mezzo Mirabello aveva prodotto un altro strappo, tale da portarla a +30 già prima del riposo: un tesoretto custodito senza affanni fino all’epilogo. In casa triestina, Turel è stata formidabile con 23 punti e 18 rimbalzi, coadiuvata dai 12 punti di Rosini. Scarso il bottino offensivo delle altre giocatrici, laddove Mirabello ha avuto ben 30 punti dalla panchina. Ampio il divario anche nei punti segnati in area: 40-16 per Mirabello. Sulla gara, coach De Colle ha espresso il rammarico dei tanti punti concessi in contropiede in seguito a palle perse, soprattutto nei primi 20’. Per il resto, il tecnico del Futurosa ha speso solo elogi per il suo gruppo: «La squadra è stata brava anzitutto a trovare la forza mentale di reagire dopo le prime due sconfitte. Inoltre, nonostante si sia formato solo quest’anno, il gruppo ha dimostrato di essere unito. Ho apprezzato lo spirito di sacrificio delle ragazze, tutte pronte all’aiuto reciproco».

Marco Federici

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