Per il San Luigi la prima in casa sarà sul prato del “Grezar”

Attesa per la conclusione dei lavori di adeguamento al proprio impianto Il derby casalingo contro il Cjarlins Muzane sarà anticipato al sabato 

il caso



Ci erano passati a suo tempo anche il Kras Repen e l'UFM. La promozione in quarta serie aveva comportato alcuni lavori di adattamento ai lori impianti e la stessa procedura la sta affrontando il San Luigi. Ecco dunque, all’indomani della pubblicazione del calendario, l’annuncio del presidente biancoverde Ezio Peruzzo: «Alla seconda giornata anticiperemo al sabato la sfida con il Cjarlins e giocheremo allo stadio Grezar perché il nostro campo sarà ancora inagibile. Abbiamo presentato la richiesta al Comune, che ce lo ha concesso. Ora dovremo fare i sopralluoghi di rito. Per quanto riguarda la nostra struttura, abbiamo allestito la necessaria tribuna per gli ospiti, ma per fare la serie D ci vogliono spogliatoi di una certa metratura e dotati di determinate strutture: stiamo lavorando in questo senso». Non solo però. «Con la serie D entra in gioco la commissione dei pubblici spettacoli con varie norme conseguenti da rispettare. Uno ad esempio è quello della barriera anti-incendio nel magazzino. Con tali opere solo il nostro impianto, il “Grezar” e il “Rocco” saranno omologati per la serie D in provincia. Ci avevano detto che i lavori si sarebbero conclusi a fine agosto, ma questa settimana sono fermi e quindi si arriverà a metà settembre».

Tra l'altro la giornata di ieri è stata foriera di altri due capitoli. Spiega Peruzzo: «All’ultimo allenamento prima di Ferragosto il 2002 Zacchigna si è fatto male al naso. Dicono che si sia rotto il setto nasale, verificheremo i riscontri medici. Proprio ieri è rientrato poi dalle ferie Muiesan, che non ha ancora firmato: ora potremo confrontarci con lui. In ogni caso la preparazione è stata ottima grazie alla bravura del preparatore e di tutto lo staff capeggiato dal nostro allenatore».

Quanto ancora al calendario Peruzzo aggiunge: «Non ho sensazioni particolari anche perché non conosciamo direttamente le nostre avversarie. Perciò prima l'una e dopo l'altra cambia poco, l'importante sarà entrare in campo tranquilli. Siamo sconosciuti noi per gli altri e lo sono gli altri per noi, di domenica in domenica scopriremo chi sarà più forte e chi alla nostra portata». —



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